Sicurezza
Lacrime e urla di gioia per la vittoria del Poggio
CASTEL DEL PIANO. Il Poggio finalmente vince il palio e porta a 9 le sue vittorie in piazza Garibaldi. A Castel del Piano la contrada gialloverde del Poggio ha festeggiato la vittoria per tutta la...
CASTEL DEL PIANO. Il Poggio finalmente vince il palio e porta a 9 le sue vittorie in piazza Garibaldi. A Castel del Piano la contrada gialloverde del Poggio ha festeggiato la vittoria per tutta la notte e continuerà a farlo per una settimana. Poi, ritornati alla normalità, i contradaioli e le dirigenze stabiliranno la cena della vittoria.
Il capitano del Poggio, Francesco Magnani, non ha più un filo di voce tanto ha gridato di contentezza e cantato coi suoi che hanno incoronato Mari, il fantino vittorioso ( 4 pali vinti a Siena), che con Opinione di Gallura (scuderia Francesco Vincenti), ha portato nella sede di piazza Colonna il palio dipinto da Andrea Granchi. «Tutti abbiamo voluto con forza e determinazione questo palio - dice Magnani - L’anno scorso, anno del mio primo palio, forse sbagliai qualcosa. Poca esperienza. Ma quest’anno, con il contributo dei miei mangini Stefano Bernardini e Antonio Rossetti, abbiamo fatto un buon lavoro. Vita di contrada per tutto l’anno, dialogo con le altre contrade, passione del mio popolo. Ci siamo meritati questo palio. Gran lavoro per noi». Il capitano, poi, entrando nel merito della mossa, accesamente contestata da Borgo che è partito in ritardo perché “girato”, rivendica la validità dello sparo al canape che ha dato il via ai 4 giri di carriera. «Ho riguardato tante volte il video della partenza ed era valida. Il mossiere ha dato il via quando tutti e 4 i cavalli erano allineati». Magnani apprezza anche la corsa, che a molti contradaioli di diverso colore invece non è piaciuta proprio: «Il Borgo è partito dopo e ha fatto una bella rimonta - dice - Il cavallo delle Storte ha avuto qualche problemino e il fantino Jonathan Bartoletti lo ha fermato, giustamente. Insomma come tutte le giostre in piazza Garibaldi, imprevisti, sorprese, voglia di vincere. Ce l’abbiamo messa tutta e eccoci a quota 9». Ma quello che più emoziona capitan Magnani è il suo popolo: «Piangevano tutti, dice, dai piccolissimi agli anziani di 80 anni. E piangevo anche io. Un’esplosione di felicità, attesa da tutti e montata nel corso delle cene e dei cenini di contrada a cui hanno parteipato sempre tantissime persone. Giovani soprattutto. Chi dice che la nostra contrada è “vecchia”, sbaglia di grosso. Abbiamo tanti ragazzi, giovani e giovanissimi che ci sostengono costantemente. Nei cenini abbiamo ospitato anche 80 persone a volta e non è uno scherzo». Infine i ringraziamenti di rito: «Dedico questa vittoria al mio popolo, se la merita. Dico grazie al comune e a don Gianni. Con lui ci è tornata la voglia di entrare in chiesa e ascoltare le sue parole. Il ringraziamento nella chiesa della Madonna delle Grazie è stato emozionante e partecipatissimo. Don Gianni ha nominato tutti i capitani, ci ha coinvolto nella preghiera alla Madonna delle Grazie per non dimenticare che il palio si corre per lei». (f.b.)
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