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Grosseto

Ex Agraria, cittadini stufi delle polemiche

Ex Agraria, cittadini stufi delle polemiche

L’appello all’opposizione di diversi massetani: «Pensiamo anche a chi ha comprato lì una casa»

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MASSA MARITTIMA. C’è l’amministrazione comunale, che ha salutato senza mezze misure i ricorsi al Tar che le hanno dato ragione e che adesso prova a chiudere una partita tirata avanti per molti anni. C’è poi l’opposizione, convinta delle proprie di ragioni, che ancora continua a chiedere chiarimenti su questa vicenda intrigata, facendo le pulci su ogni singolo atto del Comune. E poi ci sono i residenti, che davvero non ne possono più di questa storia. «Vi prego a nome mio e di chi ci abita, che ha continui problemi da risolvere: basta». Lo dice Simona in una lettera pubblicata su facebook. Stiamo parlando dell’ex Agraria e dei ventiquattro appartamenti costruiti nella parte alta della città, finiti al centro di una disputa giudiziaria tra le ultime due amministrazioni e la civica d’opposizione Massa Comune. «Vi prego di iniziare a fare critiche costruttive e non distruttive». La vicenda del resto sembrava fosse pronta a finire in archivio. Pochi mesi fa, il Consiglio di Stato ha messo la parola fine sui ricorsi presentati dalla civica (con più punti da contestare, dalle norme edilizie agli oneri di urbanizzazione), respingendoli e dando ragione all’operato del Comune. Massa Comune però insiste a incalzare l’amministrazione di Marcello Giuntini, con polemiche che spesso finiscono sulla stampa. E ora i massetani che lì hanno comprato casa prima che scoppiasse il caso e che per anni non hanno potuto abitarla chiedono di poter vivere in pace. «Per favore – continua la lettera - lasciate fare il proprio lavoro al Comune e a Giuntini: quando puntate il dito pensate sempre che c sono persone che hanno famiglia e pagano un mutuo, le tasse, le bollette... e sono vostri cittadini». Una lettera che ha riscosso sul social network diverso consenso. «Vorrei che la politica indipendentemente dalle ideologie iniziasse a pensare alla nostra bella Massa e a chi ci abita» dice una massetana. «Per poi dimostrare cosa e a quale prezzo? – scrive un altro cittadino - Chi si erige a paladino della morale e dell'etica dovrebbe ricordarsi che la politica avrebbe come principale fine lavorare per il bene oggettivo». Conclude Simona: «la vita ci mette continui ostacoli, alcuni dove non possiamo far nulla. Ma la questione della mia casa e della ex Agraria è diversa! Qui volere sarebbe potere...ma noi abbiamo le mani legate in balia degli eventi». (a.f.)

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