Sicurezza
A Poggio Ballone una manciata di avieri
Commozione alla cerimonia per la chiusura del 21º Gruppo Radar, adesso rimane solo un presidio ad alta tecnologia
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Da ieri mattina alle 11, il 21° Gruppo radar di Poggio Ballone ha cessato di esistere: al suo posto si è costituita la 121° Squadriglia radar remota. Un passaggio di consegne avvenuto alla presenza della massime autorità dell’Aeronautica militare, in testa il generale Roberto Nordio, comandante del comando operazione aeree, e le autorità locali, oltre ai tanti rappresentanti delle associazioni di volontariato e militari, carabinieri e guardia di finanza.
Una cerimonia semplice nel suo contesto, ma di una rilevanza importantissima per il futuro di una base che per ben 47 anni ha rappresentato un punto di riferimento costante - come ha poi detto durante il suo discorso di saluto, fra qualche attimo di commozione, il comandante uscente del 21° Gruppo radar Fabio Stefanizzi - che sorvegliava i cieli di tutta Italia, ma anche del mar Mediterraneo, senza sosta, 365 giorni all’anno. La base di Poggio Ballone negli anni ha vissuto epoche a dir poco straordinarie, toccando al suo apice anche 500 militari presenti, una vera e propria piccola città. Ora al suo posto ci sarà solo un presidio di sorveglianza e guardiania, con una manciata d’avieri, i cerberi, a difesa di un’antenna radar che rimanderà il suo segnale e le informazioni alla base di Ferrara, a Poggio Renatico, dove si trasferirà proprio Stefanizzi in una sorta ideale di passaggio di consegne.
Come ha voluto precisare proprio il generale Nordio: «Voglio ringraziare pubblicamente il comandante che ad una mia esplicita richiesta si è messo a disposizione per questo compito. Un atto che permetterà di continuare un lavoro intrapreso da anni. Grazie Fabio». Poggio Ballone dunque, la base con il nome in codice “Quercia” nata nel 1967 con una semplice tenda, da ieri avrà un’antenna che sarà comandata a distanza, simile a quella della telefonia. Tutti gli ufficiali che si sono avvicendati nel saluto, il colonnello Arturo Cattel, il generale Pietro Iodice, il nuovo comandante della 121° Squadriglia il grossetano Luca Lucetti, lo hanno sottolineato. «La tecnologia permette una razionalizzazione delle forze, in tempi di crisi in cui stiamo vivendo, e l’Aeronautica farà la propria parte». Lo stesso Lucetti ha aggiunto: «E’ forse anche per le mie origini, che con sincera emozione, ma anche con rafforzata determinazione, mi appresto oggi a raccogliere in qualche modo l’eredità di un ente storico dell’Am, e della difesa aerea in particolare, quale è stato e sempre rimarrà il 21° Gruppo radar di Poggio Ballone. Questo reparto, che fin dal 1967 è ospitato sul poggio più alto di Maremma, non chiude, ma si trasforma».
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