Il Tirreno

Grosseto

«Tre mesi di lavoro in mezzo alla gente»

di Paola Villani
«Tre mesi di lavoro in mezzo alla gente»

Interventi sul decoro urbano e sulla pineta, la sfida delle Fonderie e del Parco Centrale nel primo bilancio di Benini

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FOLLONICA. Sono passati tre mesi esatti da quando Andrea Benini entrò per la prima volta in municipio da sindaco. Il palazzo di largo Cavallotti l'attuale primo cittadino di Follonica lo conosceva già molto bene, avendo ricoperto ruoli importanti nelle precedenti legislature, anche se sedere sulla poltrona più importante rappresenta certamente responsabilità e impegno maggiori. Dopo i primi novanta giorni di governo, Benini appare tranquillo, soddisfatto degli interventi attuati e con grandi speranze per il futuro. Unico cruccio? La difficoltà nel riuscire a trovare un equilibrio tra i piccoli problemi quotidiani e i progetti di ampio respiro.

Sindaco, un primo bilancio del suo mandato?

«Appena eletto c'è stata subito un'immersione totale nella città, è stata una sorta di continuità con il passato: cerchiamo di essere sempre in mezzo alla gente, per ascoltarla, condividendo di persona ciò che accade a Follonica. Essere fisicamente tra i cittadini, era uno dei punti forti della campagna elettorale e mi pare che fino ad ora abbiamo, sia io che i miei assessori, rispettato la parola data».

Ancora convinto della scelta della sua squadra?

«Sì, sono tutte persone che si dedicano con impegno al loro ruolo ed era quello che avevo chiesto all'inizio, disponibilità e ascolto».

Uno slogan della sua campagna elettorale era: “Dallo straordinario all'ordinario”, due suoi progetti, uno ordinario e uno straordinario?

«Sicuramente per quanto riguarda il passaggio promesso dallo straordinario all'ordinario abbiamo già iniziato a lavorare, con il “Patto civico per la bellezza” di cui più volte abbiamo parlato nei mesi precedenti alle elezioni: la prima delibera di indirizzo politico è stata approvata e nei prossimi giorni andremo a pubblicare i bandi per trovare i volontari che si prendano cura delle piccole manutenzioni cittadine e l'altro sulle adozioni degli spazi verdi. Il senso del patto è quello di rendere strategica l'attenzione della città, nell'ottica dell'abbattimento dei costi e del risultato migliore. Penso anche al bando che affiderà la gestione triennale del verde che andremo a elaborare a breve. Sempre in merito al decoro in questi giorni ci stiamo occupando della sistemazione dell'ingresso alla scuola media Ilva, dando una prima risposta di riqualificazione dell'area e nei mesi estivi in collaborazione con la Forestale abbiamo mappato la pineta di ponente, azione mai fatta prima, per la sicurezza dei cittadini. Per quanto riguarda lo straordinario, penso al Parco Centrale e alla città fabbrica: sicuramente il Piuss è la scommessa più grande che dovremmo affrontare. Entro fine anno apriranno le due Fonderie, e vogliamo metterci subito al lavoro per creare una programmazione che valorizzi le realtà locali, ma nell'ottica della formazione e dell'educazione. Poi è chiaro che continueremo a impegnarci per l'acquisizione dell'Ilva dallo Stato: pensare a dei modelli di gestione sarebbe più semplice se il bene fosse tra le proprietà comunali».

Quali altri interventi avete attivato?

«Penso alla Cittadella del Carnevale, altro progetto che sta a cuore all'attuale amministrazione di cui si sta occupando l'assessore al patrimonio, Alberto Aloisi e ancora dei segnali di attenzione dati dalla sua giunta alle attività produttive. Mi riferisco alla chiusura di via Parri e all'estensione degli sconti sull'abbonamento per il parcheggio anche ai dipendenti delle imprese del centro cittadino. Adesso prenderanno il via le riunioni del tavolo degli eventi, di cui si sta occupando l'assessore al turismo Massimo Baldi e io, come assessore allo sport, presenterò entro i primi di ottobre il calendario annuale degli eventi sportivi. Gli appuntamenti in questo settore ci sono sempre stati ma singolarmente, adesso invece vogliamo metterli insieme, per programmare una stagione intera, così da informare sia i cittadini sia le attività produttive, che in questo modo possono organizzarsi per l'ospitalità qualora si renda necessaria».

Un sogno nel cassetto?

«Avere iniziato a progettare il campus scolastico all'interno del Parco Centrale entro i cinque anni di mandato, così daessere riuscito a mettere al centro della città cultura ed educazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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