Il dolore
Via sdraio e ombrelloni, resta la sporcizia
Prima del blitz del Comune alcuni cittadini si erano già lamentati e ora attaccano: «Questa è soltanto propaganda»
FOLLONICA. È botta e risposta tra cittadini e amministrazione comunale: al centro della discussione la rimozione del materiale da mare messa in atto dal Comune giovedì sera. Un camion di oggetti, questo il risultato del blitz, che ha visto la municipale e alcuni operai comunali impegnati nella zona vicino alla Colonia Marina e nella pineta di via Spiaggia di Levante, per togliere il materiale da mare incustodito, legato a pali o staccionate, o semplicemente lasciato negli spazi verdi. O meglio questa la versione del municipio, che ha comunicato l'attività repressiva attraverso un comunicato stampa.
Poi ci sono i follonichesi, indignati per la cattiva abitudine di molti certo, ma arrabbiati con il Comune perché nulla ha fatto per mettere fine all'usanza e perché durante il blitz non ha rimosso completamente gli oggetti presenti. E come spesso accade la polemica è scoppiata sul social network Facebook, subito dopo la comunicazione del municipio dell'avvenuto sequestro. «È da giugno che tutti i giorni vado al mare in quella zona e feci anche la segnalazione per il degrado che c'era in via Pisa – spiega una follonichese - Mi fu risposto che i vigili erano andati e avevano trovato solo biciclette, che potevano starci: allora io avevo le allucinazioni? Alla Colonia ci parcheggiavo la bici e arrivavo da via delle Collacchie e me ne venivo via da Senzuno, quindi so bene di cosa parlo. Così come so bene che non possono aver caricato una camion di roba, poiché non c'era più niente l'altro ieri, se non due o tre sedie, due caprette e due pannelli con il logo dell'Enel. Quindi l'anno prossimo magari si muovano a giugno, ripetano l'azione ogni 15 giorni e vedrete che il problema si risolve, inutile chiudere la stalla quando i buoi son scappati, cioè il 5 di settembre, quando della cosa se ne parla da due mesi. È una vergogna che ci prendano in giro così». Alle parole della donna risponde il dirigente comunale, Gemma Mauri. «Non dico numeri tanto per dire – spiega il funzionario - Esistono in ufficio i verbali con i numeri esatti. Lunedì o al massimo martedì sarà pubblicato sul sito del Comune l'avviso di deposito. Se possibile faccio fare anche le foto, così posso pubblicarle per informarvi». Di contro la follonichese, che si è sentita presa in giro, non personalmente ma come cittadina, come ha ribadito più volte, ieri mattina ha postato delle foto dello sporco ancora presente nelle zone del blitz. Un congelatore usato come cestino dell'immondizia e altro materiale che sostiene essere lì da giugno. «Faremo intervenire Sei Toscana – commenta Mauri - La ringrazio delle nuove segnalazioni, che prendo in seria considerazione, perché ogni informazione è utile, ma non del tono polemico che le accompagna. Da una parte la comprendo, perché non può conoscere a fondo tutte le problematiche del nostro lavoro, ma mi piacerebbe veramente che ci fosse ogni volta collaborazione e non solo polemica». «Vede signora Mauri, la polemica è conseguente agli eventi – ribatte la follonichese - Come già scritto e verificabile sulla pagina delle segnalazioni, al Comune fu indicato lo stato di degrado dovuto alle cose attaccate alla staccionata, mi fu risposto che i vigili avevano fatto il sopralluogo e c'erano solo biciclette e anche lì la visionaria ero io. Se l'intervento è stato fatto su tutto il litorale sicuramente hanno caricato un camion, se lo facevate dieci giorni fa di camion ce ne volevano tre. Questa mossa sa di propaganda».
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