Italia
Eurovinil e Mabro in Comune
Rsu, sindacati e vertici aziendali convocati giovedì mattina
GROSSETO. Sarà una giornata importante, per l’amministrazione comunale che ha convocato due tavoli, giovedì a partire dalle 9, per discutere della situazione di due aziende fondamentali per la vita e la sopravvivenza dell’intero territorio maremmano: la Mabro e l’Eurovinil.
I sindacati, le rsu e la dirigenza delle due fabbriche simbolo della crisi che sta attraversando l’economia del nostro territorio sono stati chiamati in municipio, dove verranno ricevuti dal sindaco Emilio Bonifazi e dall’assessore Emanuel Cerciello. Se sulla prima questione, quella dell’Eurovinil, l’amministrazione poco potrà fare per convincere la proprietà a non smantellare l’azienda, per la Mabro qualche margine di trattativa sembra ancora esserci. O meglio, sembra che la svolta per i 216 dipendenti dell’azienda di via Senese, sia ormai vicina.
«La situazione dell’Eurovinil - dice l’assessore allo Sviluppo economico del Comune Emanuel Cerciello - è inaccettabile anche se legittima. Lo sappiamo che di fronte a scelte come quelle possiamo fare ben poco, ma è anche vero che le istituzioni non possono restare ferme a guardare. Per questo abbiamo deciso di convocare tutti in Comune per capire cosa succederà nelle prossime settimane». C’è l’Eurovinil e c’è anche la Mabro. «Qui la situazione è differente - aggiunge Cerciello - perché c’è un commissario che sta cercando di vendere la società e far ripartire l’attività». All’incontro con rsu e sindacati ci sarà infatti anche Paolo Coscione, il commissario della Prodi bis della fabbrica delle vestaglie azzurre che a breve dovrebbe far pubblicare il bando per la vendita dell’azienda.
La situazione, rispetto a un mese fa, non è cambiata troppo: l’interesse di una grande griffe italiana sembra essere rimasto e sul tavolo del commissario sarebbero arrivate diverse offerte per far ripartire la produzione nello stabilimento di via Senese.
Francesca Gori
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