Il Tirreno

Grosseto

ROCCASTRADA

Sindaco e giunta si riducono le indennità

di Gabriele Baldanzi

ROCCASTRADA. Quasi un anno fa, alla metà di ottobre del 2013, Francesco Limatola, allora vicesindaco di Roccastrada e assessore al bilancio, propose e ottenne di ritoccare al ribasso (un 10 per cento)...

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ROCCASTRADA. Quasi un anno fa, alla metà di ottobre del 2013, Francesco Limatola, allora vicesindaco di Roccastrada e assessore al bilancio, propose e ottenne di ritoccare al ribasso (un 10 per cento) le indennità di sindaco e assessori, ma anche dei responsabili dei diversi settori.

Un gesto di buona volontà, non scontato, che suscitò però l’ironia delle minoranze e un dibattito molto acceso sul web. Oggi Limatola, diventato nel frattempo primo cittadino, ci riprova, dimostrando di nuovo sensibilità e vicinanza a chi ogni giorno viene chiamato a fare sacrifici, in un momento di grave difficoltà economica.

Sì, perché dopo quello scatto all'indietro adesso lo stesso Limatola ha deciso di tagliare le indennità di un ulteriore 5 per cento. Così, i mensili medi si attestano sugli 800 euro per il sindaco, sui 700 per il vicesindaco e tra i 300 e i 600 euro per gli altri tre assessori.

«In un momento complicato per tutti i cittadini abbiamo voluto dare un altro segnale chiaro _ commenta il sindaco _ ritengo che debba passare un messaggio, e cioè che a questi livelli ci si impegna in politica prima di tutto per spirito di servizio e passione. E infatti non c’è solo questo 15 per cento di taglio. Avendo la possibilità di farlo ho scelto di dimezzare il mio compenso. In che modo? Mantenendo di fatto il mio lavoro. Ho dei colleghi fantastici, che non mi hanno fatto mai pesare l’impegno verso la comunità di Roccastrada». Limatola, per la cronaca, è un dipendente del ministero della difesa, di stanza alla base Baccarini.

Ma non finisce qui. Contestualmente, il gruppo consiliare di maggioranza ha deliberato di rinunciare per sempre al gettone di presenza: i 13,56 euro a consiglio per 8 consiglieri da oggi saranno destinati direttamente alle spese e agli investimenti per l’arredo urbano e per il verde pubblico dei paesi.

«La cifra che percepiamo è un piccolo rimborso che non cambia la vita di nessuno e a cui rinunciamo volentieri. Lo facciamo soprattutto per dare un esempio a chi sta sopra di noi _ commenta Antonio Senserini, capogruppo di maggioranza in consiglio comunale _ per me personalmente, ma credo di rappresentare il pensiero di tutto il gruppo, questa cosa è motivo di grande soddisfazione e mi fa ancora più piacere che la proposta sia stata accolta anche da due consiglieri di minoranza, Fabio Pieri e Canzio Papini».

Per la cronaca, al prossimo consiglio comunale previsto per il 30 settembre, Limatola porterà in adozione un regolamento che riduce in maniera rilevante tutti i rimborsi spese, altro piccolo passo in un più ampio processo di revisione dei costi della macchina amministrativa, che coinvolgerà a breve tutti i settori. Insomma, dopo aver sforbiciato se stessa e i compensi delle figure apicali del Comune, la giunta continuerà a imporre una cura dimagrante a 360 gradi.

«Far quadrare i conti, chiudere i bilanci _ conclude Francesco Limatola _ è sempre più difficile. Negli ultimi tre anni Roccastrada ha avuto un taglio netto di oltre un milione di euro e cittadini e imprenditori bussano sempre più spesso alla porta del municipio in cerca di aiuto. Ottimizzare le risorse che abbiamo è il primo passo da compiere».

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