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Scansano vara aliquote e tariffe

Scansano vara aliquote e tariffe

Approvato il bilancio 2014: Tasi al 2,5 per mille e aumenti sui rifiuti. Recuperati 1,3 milioni di evasione

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SCANSANO. Tasi al 2,5 per mille per le prime case, con la sola detrazione di 20 euro per ogni figlio minorenne, e dell’1 per mille per i capannoni agricoli. E ancora: aumenti per la tassa sulla spazzatura. ma anche recupero dell’evasione fiscale.

Il consiglio comunale di Scansano ha approvato il bilancio di previsione per il 2014. Un’impresa che il sindaco, Sabrina Cavezzini, e la giunta definiscono «decisamente ardua» per la mancanza di risorse: ai 98mila euro di avanzo di amministrazione che il Comune ha dovuto restituire al governo per il ricalcolo del gettito Imu dagli immobili di categoria D, sono venuti meno altri 230mila tra tagli e mancati trasferimenti. In tutto Scansano non ha potuto contare su circa 330mila euro.

Tasi-Imu. L’abolizione dell’Imu ha portato all'introduzione della Tasi che è una vera e propria patrimoniale. «Fatti i conti – spiega la giunta – il consiglio purtroppo è riuscito a reperire coperture solo per la detrazione di 20 euro per ciascun figlio minorenne a carico. Non è stato possibile esentare dalla Tasi i capannoni agricoli (categoria D10) che saranno però esentati dal pagamento della tassa sui rifiuti. Invariate invece le aliquote Imu fissate nel 2013. Sui fabbricati ad uso commerciale e sulle seconde abitazioni affittate a canone libero, concordato o in comodato d’uso gratuito a parenti, non si applicherà la Tasi che si paga sull’abitazione principale; su tutto il resto rimane l’Imu. Le aliquote fissate per la Tasi sono: per le abitazioni principali 2,5 per mille con detrazione di 20 euro per ogni figlio minorenne; per capannoni agricoli 1 per mille; per gli altri immobili nulla.

Tari. Il passaggio al gestore unico e il conferimento al nuovo impianto di trattamento di Strillaie ha comportato un aumento di costi dello smaltimento rifiuti di circa 150mila. Il Comune è riuscito a comprimerlo fino a 90mila euro grazie al recupero dell’evasione e ad economie di spesa. «Le tariffe sono state rimodulate», spiega la giunta, ovvero aumentate, «confermando però tutte le agevolazioni già previste (distanza dal cassonetto, ritiro della compostiera) e introducendo la riduzione del 10% per le case abitate da una sola persona. Il Comune si appella al senso civico dei cittadini: rispettate i criteri della raccolta differenziata, portate gratuitamente i rifiuti ingombranti all’ecocentro o chiamate il servizio a domicilio».

Tariffe. L’addizione all’Irpef rimane invariata (0,8 per mille) e, malgrado i tagli, non aumentano le rette per l’asilo nido, lo scuolabus e la mensa scolastica (invariate dal 2007).

Recupero evasione. A giugno 2014 per l’Ici sono stati definiti 1.376 avvisi per un importo di 551.383 euro e i ricorsi sono stati solo 7. Per la Tarsu sono stati definiti 949 avvisi per un importo di circa 754mila euro e i ricorsi sono 3.

Indebitamento dell’ente. Sindaco e giunta annunciano che, pur potendo, non faranno ricorso ai mutui: «Come, e forse peggio dell’anno scorso, è stato molto difficile far quadrare i conti e operare delle scelte, sapendo che la crisi ci colpisce ancora duramente e rende pesante qualunque richiesta. Abbiamo fatto del nostro meglio tenendo fermo come obiettivo il bene comune e l’equità».

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