Sicurezza
Ritrovato il bozzetto del palio di 100 anni fa
Marco Faneschi, esperto della gara, lo ha rintracciato tra le carte della famiglia Ginanneschi
CASTEL DEL PIANO. Palio di Castel del Piano, tutti guardano al 6 settembre, giorno del sorteggio dei cavalli alle 4 contrade di Borgo, Monumento, Poggio e Storte. Il clima, ancora apparentemente tranquillo, sta montando, fra iniziative e giochi delle contrade che scaldano i loro popoli in vista della carriera dell’8 in onore di Maria Santissima delle Grazie.
Una chicca di quest’anno è il ritrovamento di un bozzetto di palio di cento anni fa da parte del dottor Marco Farmeschi, guru casteldelpianese della storia del palio.
Farmeschi ha rintracciato il prezioso documento fra le carte della famiglia Ginanneschi, una delle più antiche del paese. «Si tratta di un fogli – spiega Farmeschi – in cui vengono annotati alcuni elementi che dovevano praticarsi nella carriera del 1814. Il modo di vestire dei fantini, “all’eroica”, si trova scritto, cioè con casco con pennacchio alla maniera greco romana, e poi miniature, bandierina, pubblicazione di sonetti. Un foglio che contiene appunti utili a comprendere il palio di 100 anni fa e che sulla destra offre il bozzetto del palio datato 1814, che è proprio uguale, nella struttura, a quelli moderni, compresa l’asta che lo sorregge».
«Noi – continua Farmeschi – avevamo solo la descrizione del palio del 1771, ma non ne avevamo mai visto uno. Adesso lo vediamo e l’immagine si va ad aggiungere alle notizie storiche che possediamo su questa manifestazione di origine secolare». Una pergamena che riproduce il bozzetto è stata donata dal sindaco Claudio Franci ai consiglieri, nell’ultimo consiglio comunale, con l’auspicio che anche quest’anno le “festi” di settembre siano momento di aggregazione e di successo di presenze. Se questo è il volto paliesco scoperto, continua, da parte dei capitani Pasqui, Ceccarelli, Magnani e Amantini, il lungo e difficile lavoro segreto per portarsi a casa il cencio di Andrea Granchi.
E se tutti vogliono vincere, il Poggio, a digiuno dal 2006, vuol vincere di più: «Bisogna vincere a tutti i costi – commenta Francesco Magnani, capitano del Poggio –. Speriamo ci tocchi un buon cavallo, altrimenti il modo per vincere bisogna trovarlo noi. Il Poggio tiene aperte le porte a tutte le contrade, specialmente al Monumento. Faremo di tutto, perché la contrada pressa forte per la vittoria. L’anno scorso, al primo anno di esperienza, ho sbagliato qualcosa. Quest’anno sono più attrezzato e speriamo di farcela, anche se il palio ha sempre molte incognite».
Intanto proseguono i giochi popolari delle contrade: venerdì in piazza Vegni il Borgo isserà il palo della cuccagna e poi il 6, il 7 e l’8 saranno dedicati alle corse di piazza Garibaldi. (f.b.)
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