Il Tirreno

Grosseto

Oggi un incontro tra i due sindaci

Oggi un incontro tra i due sindaci

Scarlino, il caso in consiglio: «Pronti ad allestire un tavolo tra pubblico e privato»

3 MINUTI DI LETTURA





SCARLINO. Il segretario è riuscito a fatica a finire l’appello, poi l’argomento è saltato fuori di colpo. L’opposizione guidata da Monica Faenzi due ore prima dell’assise invia una domanda d’attualità, che altri non è se non un atto per inserire un argomento nella discussione.

Il sindaco Marcello Stella, dal canto suo, mette insieme tutto il materiale raccolto negli ultimi giorni per presentarlo a consiglieri, cittadini e stampa. Pronto, annuncia, a chiedere un incontro al ministero dell’Ambiente. «La nostra posizione è che salute e tutela dell’ambiente sono al primo posto, così come lavoro e ambiente, che non devono essere in contrapposizione o merce di scambio» dice rompendo il ghiaccio sulla Nuova Solmine, il caso che apre il consiglio comunale e che tiene banco a Scarlino.

Al centro le emissioni fuori norma di anidride solforosa, la vendita delle ceneri di pirite e il loro alto valore di arsenico, ultima denuncia in ordine di tempo degli ambientalisti. Accuse da cui la società si è difesa comprando una pagina sui quotidiani toscani, dove ha esposto la sua versione dei fatti. «È uno stile discutibile comprare l’informazione per aggirare l’interpretazione giornalistica, a cui invece ci sottoponiamo tutti noi comuni mortali» attacca subito la deputata Forza Italia. Ma andiamo con ordine. Gli scarlinesi non hanno ancora finito di digerire il pranzo che il consiglio è già riunito. Il gruppo d’opposizione Il Coraggio di Cambiare entra in sala per ultimo, compatto, chiedendo di discutere subito la sua domanda d’attualità. «Convochiamo il consiglio comunale aperto e la consulta» apre Faenzi, riprendendo al volo la questione arsenico nelle ceneri di pirite. «È importante che questo consiglio si esprima prima del ministero» dice in riferimento all’istanza Solmine che sarà discussa entro il mese. «Un parere da inviare allo stesso ministero prima del suo pronunciamento». Prima di lei, in mattinata, era intervenuto il comitato Lavoro, Ambiente e Salute sulla denuncia del Forum Ambientalista. «Aspettiamo che le istituzioni ci dicano se sono stati commessi atti illeciti e, in questo caso, ci aspettiamo sanzioni esemplari per chi ha sbagliato o non ha fatto ciò che doveva» si legge. Ora è il momento di Stella, che ha preparato una risposta che tiene insieme tutto il lavoro fatto finora dall’amministrazione sul caso Solmine. «Abbiamo convocato subito il direttore dell’Arpat – spiega – Gli abbiamo chiesto che tutti i dati raccolta dall’agenzia siano trasmessi anche al Comune (non è previsto per legge ndc), così come abbiamo chiesto un report a tutte le aziende del Casone sulle loro emissioni in atmosfera». Stella ha in mano tutti i dati raccolti negli ultimi mesi, compresi gli sforamenti finiti al centro del ciclone. Quest’oggi incontrerà il collega follonichese, Andrea Benini, per discutere della faccenda e sta pensando di rivolgersi ai piani alti della politica. «Valutiamo se chiedere un incontro al ministero». Vuole chiarezza l’amministrazione. Sempre guardando avanti. «Siamo pronti ad allestire un tavolo – dice il sindaco – con tutte le aziende e gli enti pubblici per tracciare un futuro sostenibile per l’area industriale del Casone».

Alfredo Faetti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa