Il Tirreno

Grosseto

Mensa e scuolabus È guerra a chi non paga

di Gabriele Baldanzi

Anche il Comune di Grosseto va a caccia dei morosi: 106mila euro non versati solo nel 2014. «Sospendere il servizio? No. Ma niente sconti a chi fa il furbo»

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GROSSETO. Anche il Comune di Grosseto, in attesa dei report definitivi sull’anno scolastico 2013-2014 (giugno è ancora in elaborazione), ha iniziato a lavorare alle intimazioni di pagamento per le famiglie dei bambini che non hanno saldato una o più bollette dei servizi di ristorazione e trasporto.

Una miriade di morosi (alcuni cronici, altri semplicemente distratti) verso i quali l’amministrazione adotterà, come in passato, misure finalizzate al recupero del credito. A partire dalle rateizzazioni. Il Sed e l’ufficio servizi scolastici nelle prossime settimane faranno partire le prime raccomandate (con costi a carico delle famiglie).

Il vicesindaco Paolo Borghi, con delega a bilancio, finanze e affari generali, tiene la barra dritta: «Non voglio recitare il ruolo di sceriffo ma al tempo stesso le maglie vanno tenute strette. Rispetto a qualche anno fa, quando la piaga delle morosità croniche condizionava il bilancio, le cose sono cambiate in meglio, ma io non voglio più trovarmi a consuntivo con buchi di migliaia di euro, quindi periodicamente procediamo con le intimazioni di pagamento e poi, eventualmente, al recupero del credito in via coattiva. Perché centinaia di famiglie che non pagano una o più mensilità sono in grado di metterci in difficoltà. Ovviamente resta, in prima battuta, l’opzione della rateizzazione».

Sì, perché il fenomeno delle morosità, delle inadempienze, dopo una breve stasi adesso è di nuovo in crescita. E il Comune di Grosseto ha conti in sospeso con centinaia di famiglie, alcuni risalenti addirittura a qualche anno fa. Soldi che non è semplice recuperare.

La funzionaria responsabile, Loredana Cardi, dettaglia le cifre in ballo. «Allora, per l’anno solare 2013 diciamo che sono state rispettate le previsioni di bilancio per il servizio di refezione scolastica, mentre nel servizio di trasporto scolastico si è verificata una morosità vicina ai 9mila euro che saranno recuperati con lettera di intimazione e successiva messa in ruolo coattivo. Per il 2014 il discorso è un po’ diverso. Nel periodo gennaio-maggio, e parliamo di refezione scolastica, cioè la mensa _ sono stati introitati 930 mila euro. Manca ancora giugno, quando le scuole dell’infanzia restano aperte. Le morosità, solo in questo, ammontano a 106mila euro, famiglie a cui manderemo in questi giorni la raccomandata di intimazione. I pagamenti per il trasporto scolastico 2014 sono dilazionati in 10 mensilità; si prevede un introito approssimativo di 7.500 euro al mese per un totale di circa 75mila euro. Anche qui ci saranno, immagino, fisiologiche morosità, ma al momento non è possibile dettagliarle. Si tratta infatti di cifre che oscillano in base ai calcoli Isee degli utenti, sui quali poi vengono stabilite le tariffe».

«Le operazioni di recupero di questi crediti _ conclude l’assessore Paolo Borghi _ non si possono monetizzare con esattezza. Posso dire che noi contiamo di riuscire a incassare intorno al 70-80 per cento elle attuali morosità».

Sempre a Borghi chiediamo se il Comune pensa di usare il pugno duro, come accade in qualche altra realtà della provincia.

«La possibile sospensione del servizio viene considerata l’extrema ratio, l’ultimo strumento di tutela del concessionario nei casi di persistente morosità non riconducibile a oggettive e gravi difficoltà di disagio economico-sociale. Sì, perché a volte le motivazioni della morosità sono da ricercare anche in fattori culturali e comportamentali, dipendenti non solo dall’attuale momento di crisi economica. Qui dobbiamo incidere».

Per la cronaca la quota di compartecipazione al Comune di Grosseto viene corrisposta attraverso una bollettazione mensile sui pasti effettivamente consumati. L’invio agli utenti della bolletta mensile a consuntivo dei pasti usufruiti (e i report finali), viene gestito dalla società Poste Italiane, mentre la gestione dei solleciti di pagamento e il recupero delle morosità è di competenza dell’ufficio amministrazione servizi scolastici.

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