Sicurezza
Consegnato il fine indagini al parroco sospettato di molestie
L’avviso di fine indagini è stato consegnato ieri mattina nelle sue mani, anche se l’atto è stato firmato alcune settimane fa, prima della pausa feriale. Il parroco sospettato delle presunte molestie...
L’avviso di fine indagini è stato consegnato ieri mattina nelle sue mani, anche se l’atto è stato firmato alcune settimane fa, prima della pausa feriale. Il parroco sospettato delle presunte molestie nei confronti di alcune minorenni, cui avrebbe tirato il reggiseno in un gesto che sollevato i dubbi investigativi, ha così saputo quale sono con esattezza le imputazioni che gli vengono mosse dalla Procura. Perché il capo di accusa è stato composto dal pm Giuseppe Coniglio solamente al termine dell’incidente probatorio, chiuso alla fine del febbraio scorso davanti al gip Marco Bilisari, anche se proprio in occasione delle audizioni delle ragazzine (quattro in tutto le persone che erano state ascoltate tra parti offese e testimoni) le circostanze contestate si erano delineate con maggiore chiarezza anche nei termini temporali. Attestata l’attendibilità di coloro che avevano cristallizzato le loro dichiarazioni davanti alla psicologa, la Procura ha proceduto alla contestazione di due ipotesi. E adesso il sacerdote potrà decidere se farsi interrogare (finora la sua versione non è mai stata ascoltata) o se consegnare in via Monterosa una memoria in cui contestare o precisare meglio i risultati delle indagini. I termini decorrono dalla ripresa dopo la pausa feriale, cioè dal 15 settembre. Poi ci saranno venti giorni per le mosse difensive. E poi l’ultima parola spetterà al sostituto procuratore, che dovrà decidere se chiedere il processo o l’archiviazione. (p.s.)
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