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Arcidosso, Bardelli si trasferisce in città e lascia la cultura

ARCIDOSSO. Ad Arcidosso Filippo Bardelli, assessore alla cultura, turismo e sport del governo Marini, rassegna le dimissioni dalla carica, rimanendo comunque in amministrazione come consigliere....

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ARCIDOSSO. Ad Arcidosso Filippo Bardelli, assessore alla cultura, turismo e sport del governo Marini, rassegna le dimissioni dalla carica, rimanendo comunque in amministrazione come consigliere.

«Più che una decisione – spiega Bardelli – quella di dimettermi dalla carica di assessore è stata una naturale conseguenza dei cambiamenti che hanno riguardato la mia vita professionale e familiare durante questi primi mesi di governo. Se fino alle primissime settimane successive all’insediamento, la mia presenza ad Arcidosso era quotidiana, la perdita del lavoro mi ha costretto a rivolgermi altrove, con l’inevitabile conseguenza di non essere più presente alla vita arcidossina con la costanza e l’attenzione che il ruolo impone».

Perciò Bardelli ha reputato «corretto restituire le deleghe al sindaco Marini, affinché potesse affidarle a chi, con più tempo e, sono sicuro, con altrettanto entusiasmo e attaccamento ad Arcidosso, sarà in grado di gestire la cosa pubblica meglio di come avrei potuto fare io. Dopo una così breve parentesi in giunta, voglio comunque ringraziare Jacopo Marini per la stima e la fiducia che mi ha sempre mostrato, gli assessori Marco Pastorelli e Cristina Pastorelli, e in modo particolare il vice sindaco Anna Camarri, per il sostegno pratico in questi mesi di transizione. Un grazie doveroso anche al gruppo arcidossino dell’Udc, che mi ha sostenuto, e mi sostiene, in questa esperienza amministrativa, e al resto della nostra squadra; anche ai consiglieri di minoranza, coi quali, sia durante la campagna elettorale, sia in questi mesi di mandato, ho avuto modo di confrontarmi in maniera seria, serena e costruttiva. Un ultimo ringraziamento, forse il più sentito, agli elettori che mi hanno permesso di ottenere un risultato così importante e che hanno compreso la mia scelta».

E mentre al posto di Bardelli sta per arrivare Adriano Crescenzi, la cui nomina sarà ufficializzata a giorni, e mentre la maggioranza va avanti nel lavoro amministrativo, la minoranza scalpita: «Tasse e basta – sbotta Corrado Lazzeroni –. La Tari al 20% è uno sproposito. Per la Tasi si sperava in uno zero, come a Santa Fiora. Invece si paga tutti l’1 per mille, prime e seconde case. Un’emorragia di denaro per i cittadini che non si sa se ce la faranno a resistere». (f.b.)

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