Finanza
Tasse, nessun aumento ad Arcidosso
Approvate le aliquote ma la minoranza scalpita: «Sproporzionata quella sui rifiuti». Critiche a Sei: «Non è all’altezza»
ARCIDOSSO. Consiglio comunale ad Arcidosso del 2 settembre che, nonostante l’inquietante presenza di un pipistrello (si veda servizio a pagina V) ha approvato bilancio annuale e pluriennale, varato l’importo delle tasse, tutto con il voto contrario dell’opposizione che, come ha detto il sindaco Jacopo Marini in apertura di seduta, è stata esclusa per i tempi risicati da ogni discussione preliminare.
E mentre la maggioranza per bocca del vicesindaco e assessore ai tributi Anna Camarri sottolineava che le tasse per i cittadini non subivano aumenti (Irpef che resta allo 0,5, la Tasi al minimo di legge dell’1 per mille, l’Imu seconda casa che per chi la dà in comodato ai figli o ai genitori scende dal 9,1 per mille al 6) e che si trattava di un «bilancio all’insegna del buon senso», dal canto suo la minoranza scalpitava.
Corrado Lazzeroni ha sottolineato quella Tari al 20% «già prevista dalla minoranza» e si è rammaricato che le compensazioni per la geotermia («a cui siamo contrari, ma che comunque ci sono») non fossero state usate per l’abbassamento delle imposte come è avvenuto ad esempio a Santa Fiora. «La Tari al 20%, nessuna riduzione dell’Irpef, invece spese maggiori per le aziende da cui provengono i consiglieri. E poi aumenti, per il Comune, di 10mila euro di acqua per fontanelle e lavatoi e aumenti per l’energia elettrica. E pensare che la maggioranza aveva promesso di abbassare le tasse», ha chiuso Lazzeroni annunciando il voto contrario.
Ma all’assessore Camarri premeva mettere in luce «la scossettina» presente con questo bilancio, per rimettere in moto l’edilizia e riqualificare il paese con 210mila euro in più di uscita, coperti dal contributo geotermico: «Questo è un bilancio di transizione che affronta vari nodi salienti per non perdere risorse che potranno venire da progetti in cantiere», commenta la Camarri. Il consigliere di minoranza Pallai ha fatto tornare alla ribalta un problema antico diventato stringente: «La tassa per i rifiuti è spropositata rispetto al servizio. A Montelaterone i bidoni sono stati tolti e sistemati lontano, con grave danno per gli anziani. Ad Arcidosso non è così. Due pesi e due misure. Invito a rivedere il piano di raccolta». Appello sottoscritto dal sindaco che invitava a segnalare ogni defaillance di Sei «che pare non essere all’altezza del compito», commentava.
Seguiva un consiglio aperto a cui ha partecipato il presidente della Provincia Leonardo Marras: «Vi lasciamo una Provincia che funziona a pieno regime – ha detto –. La futura provincia dei comuni sarà un luogo politico dove Amiata e Maremma si potranno incontrare per elaborare progetti». Marras rassicurava anche sulle competenze, convinto che alcune funzioni rimarranno alla Provincia, come viabilità, pianificazione territoriale, lavori pubblici, tutela dell’ambiente.
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