Il Tirreno

Grosseto

Se piove ti rimborso L’ultima strategia per il turismo in crisi

di Elisabetta Giorgi
Se piove ti rimborso L’ultima strategia per il turismo in crisi

L’ha proposta Infinito Viaggi per un residence di Marina Il titolare Andreucci: «Serve coesione tra noi imprenditori»

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GROSSETO. Piove? Scatta il rimborso. Continua la sequenza di offerte per allungare la stagione balneare, escogitate da imprenditori maremmani che puntano a rialzare le sorti del turismo.

Se ieri si era fatta sentire l’associazione Balneari di Grosseto, che propone una settimana di mare gratis (un ombrellone e due lettini) tra il 13 e il 20 settembre - già hanno aderito 19 stabilimenti - oggi spunta un’altra idea. La propone Infinito viaggi - nota agenzia di via Telamonio - che l’ha girata al residence Mediterraneo Rta di Marina di Grosseto, il quale l’ha subito accolta. L’offerta è valida dal 13 al 27 settembre e così recita. “Sconto del 50% del valore di un giorno di soggiorno per ogni giorno di pioggia...”.

In parole povere è previsto che in caso di pioggia sia rimborsata a chi prenota un soggiorno settimanale da sabato a sabato la metà del giorno di vacanza. Se un giorno guastato dal maltempo costa (ipotesi) 50 euro, scatta il rimborso pari alla metà: 25 euro.

Una postilla chiarisce che questo rimborso scatta «se piove per più di 2 ore al mattina o anche al pomeriggio...»; anche se - chiarisce Sergio Andreucci, titolare di Infinito Viaggi - «non siamo certo così fiscali. Basta che il soggiorno sia rovinato. Non ci mettiamo lì a contare le ore col cronometro...».

Lo spunto è lanciato anche ad altre strutture ricettive: chi ha intenzione di far scattare i rimborsi per via del meteo pazzerello, per allungare la stagione, non ha che da battere un colpo.

Da parte sua Andreucci è chiaro su un punto. «È indispensabile che questa o altre idee siano e pubblicizzate in maniera strutturata». Partecipando (per esempio in questi mesi del 2014) a fiere o altre iniziative di promozione turistica, si può costruire solide radici per la stagione del 2015. «L’idea dei balneari va anche bene - dice lui - ma sono convinto che se ce la inventiamo “ora” per metterla in pratica “ora”, lasci il tempo che trova. Altra cosa è se, partecipando a ottobre-novembre alle fiere legate al turismo, “promozioniamo” lì le nostre idee e lanciamo una base solida per la prossima stagione..»

Il principio che Andreucci lancia è quello di costruire un turismo “strutturato” e “sistematico”, coinvolgendo tutti gli attori delle strutture ricettive: dai balneari alle agenzie, dai ristoratori alle Rta... Una sorta di piccolo appello a chi ruota attorno al settore: mettiamoci insieme e inventiamoci strategie di rilancio, anche basate su idee creative, legate a sconti o rimborsi-pioggia.

Tra i modi che lui stesso si è inventato ce n’è anche uno legato alla tassa di soggiorno.. Un obolo a volte troppo gravoso da pagare. Citiamo un esempio follonichese. «Se una famiglia di quattro persone va in un hotel a 4 stelle, alla fine deve sborsare una tassa di soggiorno pari a 2,50 euro al giorno a testa, per un totale di 70 euro, che non è poca cosa. Se la famiglia deve pagare 250 euro per un soggiorno e ci mettiamo altri 70 euro, la spesa diventa 320 euro, che inizia a diventare un “extra” piuttosto proibitivo. Così a volte succede che, per attirare i clienti, la tassa di soggiorno la paghiamo noi». È solo una delle strategie per rianimare un settore in crisi. Rimborsi meteo. O addirittura un balzello che spetterebbe al cliente.

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