Gioco
Se piove ti rimborso L’ultima strategia per il turismo in crisi
L’ha proposta Infinito Viaggi per un residence di Marina Il titolare Andreucci: «Serve coesione tra noi imprenditori»
GROSSETO. Piove? Scatta il rimborso. Continua la sequenza di offerte per allungare la stagione balneare, escogitate da imprenditori maremmani che puntano a rialzare le sorti del turismo.
Se ieri si era fatta sentire l’associazione Balneari di Grosseto, che propone una settimana di mare gratis (un ombrellone e due lettini) tra il 13 e il 20 settembre - già hanno aderito 19 stabilimenti - oggi spunta un’altra idea. La propone Infinito viaggi - nota agenzia di via Telamonio - che l’ha girata al residence Mediterraneo Rta di Marina di Grosseto, il quale l’ha subito accolta. L’offerta è valida dal 13 al 27 settembre e così recita. “Sconto del 50% del valore di un giorno di soggiorno per ogni giorno di pioggia...”.
In parole povere è previsto che in caso di pioggia sia rimborsata a chi prenota un soggiorno settimanale da sabato a sabato la metà del giorno di vacanza. Se un giorno guastato dal maltempo costa (ipotesi) 50 euro, scatta il rimborso pari alla metà: 25 euro.
Una postilla chiarisce che questo rimborso scatta «se piove per più di 2 ore al mattina o anche al pomeriggio...»; anche se - chiarisce Sergio Andreucci, titolare di Infinito Viaggi - «non siamo certo così fiscali. Basta che il soggiorno sia rovinato. Non ci mettiamo lì a contare le ore col cronometro...».
Lo spunto è lanciato anche ad altre strutture ricettive: chi ha intenzione di far scattare i rimborsi per via del meteo pazzerello, per allungare la stagione, non ha che da battere un colpo.
Da parte sua Andreucci è chiaro su un punto. «È indispensabile che questa o altre idee siano e pubblicizzate in maniera strutturata». Partecipando (per esempio in questi mesi del 2014) a fiere o altre iniziative di promozione turistica, si può costruire solide radici per la stagione del 2015. «L’idea dei balneari va anche bene - dice lui - ma sono convinto che se ce la inventiamo “ora” per metterla in pratica “ora”, lasci il tempo che trova. Altra cosa è se, partecipando a ottobre-novembre alle fiere legate al turismo, “promozioniamo” lì le nostre idee e lanciamo una base solida per la prossima stagione..»
Il principio che Andreucci lancia è quello di costruire un turismo “strutturato” e “sistematico”, coinvolgendo tutti gli attori delle strutture ricettive: dai balneari alle agenzie, dai ristoratori alle Rta... Una sorta di piccolo appello a chi ruota attorno al settore: mettiamoci insieme e inventiamoci strategie di rilancio, anche basate su idee creative, legate a sconti o rimborsi-pioggia.
Tra i modi che lui stesso si è inventato ce n’è anche uno legato alla tassa di soggiorno.. Un obolo a volte troppo gravoso da pagare. Citiamo un esempio follonichese. «Se una famiglia di quattro persone va in un hotel a 4 stelle, alla fine deve sborsare una tassa di soggiorno pari a 2,50 euro al giorno a testa, per un totale di 70 euro, che non è poca cosa. Se la famiglia deve pagare 250 euro per un soggiorno e ci mettiamo altri 70 euro, la spesa diventa 320 euro, che inizia a diventare un “extra” piuttosto proibitivo. Così a volte succede che, per attirare i clienti, la tassa di soggiorno la paghiamo noi». È solo una delle strategie per rianimare un settore in crisi. Rimborsi meteo. O addirittura un balzello che spetterebbe al cliente.
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