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Grosseto

Piccolomini Sereni, M5s fuori dal consiglio: «Poca democrazia»

Dopo pochi mesi dall’ingresso in consiglio comunale, Il Movimento 5 Stelle di Sorano lamenta una esclusione dalle decisioni. «Hanno già iniziato ad escludere le minoranze nel confronto democratico»,...

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Dopo pochi mesi dall’ingresso in consiglio comunale, Il Movimento 5 Stelle di Sorano lamenta una esclusione dalle decisioni. «Hanno già iniziato ad escludere le minoranze nel confronto democratico», fanno sapere dal Movimento, puntando il dito contro la maggioranza. La contestazione è arrivata dopo la nomina dei membri del consiglio di amministrazione dell’Azienda Piccolomini Sereni – ente pubblico di servizi alla persona con sede a Sorano che dispone di venti posti letto in rsa convenzionata con la Asl 9 Grosseto e di cinque posti per autosufficienti – lo scorso 29 agosto da parte del sindaco Carla Benocci. Il sindaco ha nominato

come nuovi consiglieri Umberto Rossi, classe 1941, Domenico Barbini, classe 1952, Fabio Guerrini, classe 1961, e Sonia Ortenzi, classe 1974, tutti residenti a Sorano. La capogruppo del Movimento 5 stelle, Lavinia Montanini, ha espresso le proprie perplessità attraverso un comunicato stampa e una interrogazione al sindaco in cui sottolineava la legittimità dell’atto che sarebbero, però, contrario, a suo avviso, al confronto democratico. Montanini ha spiegato che «questo fatto concreto ha cancellato in un attimo tutte quelle parole di apertura al confronto e al dialogo che si sono pronunciate nei primi due consigli comunali». Insomma, il gruppo si sente messo da parte rispetto alle decisioni che riguardano i cittadini e chiede dunque al sindaco i motivi di questa esclusione e, in particolare, di rendere note le modalità di selezione e di pubblicare i curricula dei nominati. In risposta alla contestazione della minoranza, il sindaco Carla Benocci spiega al Tirreno di aver fatto le nomine «in scienza e coscienza» rispettando i requisiti fondamentali per questo tipo di impiego e di aver scelto persone che possano dare qualcosa alla struttura.

«Credo di aver fatto scelte e percorsi trasparenti e mi meraviglia la recriminazione del Movimento» ha detto il sindaco, che conta di ridiscutere la questione all’interno del comune proprio in risposta all’interrogazione del Movimento. «Io – conclude Benocci – mi sento libera e sicura della mia scelta». (e.t.)

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