Il dolore
«Gesto fa qui ciò che a Pisa contrastano»
Cinigiano, Barbagli (A/gente comune): «La partita per la geotermia è quasi perduta: Sani si attivi»
CINIGIANO. “Dum Romae consulitur Saguntum expugnatur”. Mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata. Giovanni Barbagli, capogruppo della minoranza di Cinigiano, prende a riferimento questa nota citazione latina dalle Storie di Livio, per commentare l’ultima uscita sulla geotermia del sindaco Romina Sani «che – dice Barbagli – si nasconde dietro parole inutili per non affrontare il vero problema ovvero l’escalation, a livello regionale, del progetto Montenero e l’intera partita della geotermia».
In questi giorni è balzata alle cronache la notizia del forte contrasto dei cittadini della zona pisana a un progetto di avvio di ricerca geotermica presentato dalla Gesto.
«Allora più che infangare la minoranza – dice Barbagli – il sindaco dovrebbe domandarsi quanti errori ha fatto l’amministrazione comunale (della quale era assessore) consentendo a Gesto di fare quello che a Pisa viene fortemente contestato ovvero nascondere l’avvio della geotermia con la scusa della ricerca. Per non dimenticare che in tempi non sospetti proprio come minoranza avevamo chiesto la sospensione dei termini per le osservazione al progetto gesto, proposta bocciata dalla sua maggioranza, alla faccia della coerenza: allora i dirigenti del comune di Cinigiano affermavano che gli atti secretati erano in relazione al segreto industriale».
Se poi si è arrivati al consiglio comunale aperto, prosegue Barbagli «non è certo per sua gentile concessione ma per un diritto per due volte negato dalla maggioranza. Ma al di là della polemica, il vero problema è un altro (il sindaco o non lo sa o non lo vuol dire): questa partita per i nostri territori è quasi perduta».
Barbagli si riferisce al fatto che, dopo l’intesa tra il presidente della rete geotermica regionale Gori e il presidente della Regione Rossi, la localizzazione dei nuovi impianti in Toscana «è stata decisa – dice – a dispetto dei cittadini e delle istituzioni locali».
Per Barbagli è «grave» anche che non sia stata portata all’attenzione dei cittadini la novità introdotta da Renzi che ha sottratto la geotermia agli effetti della legge Seveso che vuol dire che anche se produrrà danni alla economia (per il solo fenomeno della sussidenza si prevede da parte degli esperti un danno di 50 mila euro per ettaro di vigneti) e alla salute, la Gesto non sarà chiamata al risarcimento del danno. Se ha intenzioni serie questo sindaco si attivi, c’è ancora un piccolo spazio da giocare: quello del rinvio al 24 settembre delle controdeduzioni al progetto Gesto e quindi meno chiacchiere e più fatti; noi stiamo valutando di farci sentire davanti al “Palazzo de’ Bischeri” (ora Palazzo Bastogi). (f.b.)
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