Il dolore
Truffa dello specchietto È boom di segnalazioni
A Orbetello crescono i casi dal copione identico: fingere un danno e spillare i soldi Ora si cercano due uomini con accento partenopeo. A bordo di un’Alfa grigia
ORBETELLO. Aumentano le segnalazioni sulla “truffa dello specchietto”. Crescono in maniera esponenziale le testimonianze di persone che sono state vittime del presunto danno allo specchietto.
I maghi della truffa stanno ormai soggiornando nel territorio orbetellano da circa un anno. Prendono di mira una zona. Tentano - e a volte ci riescono - di spillare soldi ai malcapitati sostenendo di aver ricevuto un danno allo specchietto della propria auto e poi si allontanano con un bottino che può andare da poche decine di euro fino a qualche centinaio.
I primi casi risalgono già a un anno fa. Zona di San Donato, nel comune di Orbetello, due auto una dietro l’altra, quella davanti con andatura lenta. Quella che segue sorpassa ed ecco che la truffa è servita. Una botta all’auto che ha effettuato il sorpasso, un forte rumore, la macchina che si affianca e che ti costringe a fermarti. Questo è successo in quella zona almeno due volte a distanza di pochi mesi ed è fruttato ai truffatori circa un centinaio di euro. Due donne sole a cui è stato fatto credere il danno. Alla prima erano stati chiesti 150 euro per riparare uno specchietto che, in realtà, la donna non aveva mai danneggiato. Nessuna constatazione amichevole ma la richiesta di contante per riparare il tutto. «Mi chiesero 150 euro - racconta una truffata – e quando mi offrii di portarli dal mio carrozziere di fiducia l’uomo alla guida iniziò a dire che aveva fretta e che gli bastavano anche 100 euro, allora - prosegue – detti loro tutto quello che avevo nel portafoglio, circa 36 euro».
Stessa situazione stesso posto. Succede pochi mesi dopo e il bottino è di circa 50 euro date da una donna che stava andando al lavoro e non vedeva l’ora di togliersi da quella situazione. Donne sole, in genere di una certa età ma anche più giovani. Ma ai truffatori piace anche sfidare la sorte, e mettersi a lavoro anche nei centri abitati frequentati. È quanto successo a un uomo sulla sessantina davanti a una pescheria a Neghelli (Orbetello): solita botta all’auto, macchina che ti affianca e chiede: «Ma non vedi cosa hai fatto?». Stavolta, era il 23 agosto, l’uomo li ha portati fin sotto la sua casa. «Hanno chiesto a mio padre 220 euro - dice il figlio dell’automobilista – e quando mio padre ha suggerito di andare dalle autorità i due hanno detto: “ripassiamo fra dieci minuti” ma invece sono spariti nel nulla». Fatti denunciati alle autorità competenti, tra lo spavento e la rabbia. Le persone coinvolte hanno parlato di due uomini con accento partenopeo a bordo di un’Alfa grigia.
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