Il Tirreno

Grosseto

Tre giorni per ottenere il posto di una vita

Inizia oggi all’istituto Bianciardi l’odissea dei precari della scuola. Il clou previsto per domani e venerdì

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GROSSETO. Ci siamo. Avrà inizio stamani alle 9,30 l’interminabile odissea dei precari delle scuole.

Pure in Maremma, così come nel resto d’Italia, saranno a centinaia tecnici, insegnanti e collaboratori alla disperata ricerca di un posto.

L’appuntamento è nell’aula magna dell’istituto Luciano Bianciardi in piazza De Maria. A rompere gli indugi saranno gli aspiranti ai posti comuni, di lingua inglese e di sostegno nelle scuole primarie e dell'infanzia: saranno questi i primissimi a venire assegnati.

Poi, nel pomeriggio, alle 14,30, toccherà agli assistenti tecnici, amministrativi e collaboratori scolastici. Tutti nello stanzone, tutti in attesa venga nominato il loro nome dagli addetti alla “spunta” scolastica.

Un po’ come al mercato, quando per acciuffare un posto provi a presentarti la mattina presto e speri di portare a casa la piazzola provvisoria per cercar di vendere qualcosa e tirare a campare. Ma quello di oggi non sarà il giorno peggiore.

Il caos, quello vero, è previsto per domani e venerdì. È in quelle due giornate, dalle 9,30, che in tanti tireranno le somme di una vita. C’è chi tornerà a casa con un contratto. Seppur precario. Seppur dettato da alti e bassi. Seppur in un paesino sperduto di non si sa quale comune.

E c’è chi, invece, girerà i tacchi e andrà via con le mani in tasca e con la testa piena zeppa di dubbi e qualche imprecazione. Giovedì e venerdì sarà selezionato il personale educativo, quello delle scuole secondarie di primo e secondo livello e i docenti di sostegno.

Un mare di gente che aspetta il suo momento. Da anni. Persone che (forse) un giorno diverranno “di ruolo”. Dopo aver studiato una vita e dopo aver vissuto magari dieci, quindici volte giornate come queste. In bilico tra soddisfazione e insoddisfazione. Tra condanna e risultato.

Il criterio di chiamata è a scorrimento delle graduatorie. Per il personale educativo e docente ci sono quelle valide per il triennio 2014-2017. Per i collaboratori bastano le interminabili classifiche derivanti dai concorsi provinciali per titoli. Molti i posti di lavoro che saranno assegnati nei prossimi tre giorni.

Ma non basteranno per eliminare le “liste d’attesa” nelle scuole. I dettagli sulla riforma Renzi-Giannini, quella battezzata come “La nuova scuola” arriverà oggi. Lì è attesa una sterzata enorme: basta con precariato e “supplentite”, dice Renzi, e largo al merito. Che sia la fine della “spunta” nelle scuole? (m.b.)

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