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Resti ossei sulla Concordia, il fascicolo inviato a Grosseto

Resti ossei sulla Concordia, il fascicolo inviato a Grosseto

È possibile che teschio, radio e falangi appartengano a Maria Grazia Trecarichi

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È un fascicolo di poche pagine quello inviato a Grosseto dalla Procura di Genova e che riguarda i resti ossei ritrovati un mese fa a bordo della Concordia trasferita da isola del Giglio. Contiene i verbali di rinvenimento del teschio, delle parti del radio (un osso del braccio) e delle falangi di una mano sicuramente appartenenti a un essere umano. A una donna, per la precisione, come stabilito con un esame esterno dal medico legale Alessandro Bonsignore, almeno al 90%. La conferma deve arrivare dal dna. Ma se tale ipotesi dovesse essere confermata è verosimile che quei resti, trovati al ponte 3, appartengano a Maria Grazia Trecarichi, la donna siciliana il cui cadavere mutilato era stato trovato proprio su quel ponte. Il fascicolo per omicidio colposo inizialmente formato dal pm genovese Federico Manotti non è ancora giunto negli uffici di via Monterosa. Sarà riunito a quello da decine di migliaia di pagine che compone il procedimento nei confronti di Francesco Schettino. Le ricerche sulla Concordia - finalizzate anche al ritrovamento del corpo di Russel Rebello, il cameriere indiano, unico disperso del naufragio - sono state sospese da qualche settimana. Nel corso delle ispezioni erano state trovate altre cinque ossa, sempre sul ponte 3,su un ripiano metallico nella zona della cucina. In questo caso il medico legale Marco Canepa, dopo averle sottoposte all' esame antropologico, aveva riferito che si tratta di ossa di animali.

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