Finanza
«Arpat riveda le procedure per le analisi»
Sott’accusa dei balneari è ancora la “procedura” svolta da Arpat per i rilievi delle acque dopo il nubifragio del 23 agosto e che ha portato il Comune di Grosseto a emettere un’ordinanza di divieto...
Sott’accusa dei balneari è ancora la “procedura” svolta da Arpat per i rilievi delle acque dopo il nubifragio del 23 agosto e che ha portato il Comune di Grosseto a emettere un’ordinanza di divieto di balneazione.
Divieto scattato, di fatto, quando ormai l’acqua non era più inquinata, mentre i due giorni precedenti la gente faceva tranquillamente il bagno mentre sì, l’acqua era inquinata. Già i giorno scorsi l’Associaizone balneari aveva avuto modo di esprimere questo concetto, sul quale torna ora. Per chiedere a chi di dovere di «rivedere la procedura, che non ha fatto altro che creare allarme e un danno alle attività della nostra costa. C’è bisogno, a nostro parere, che i protocolli siano rivisti. In presenza di una bomba d’acqua, sarebbe forse più opportuno mettere un divieto di balneazione preventivo ed effettuare subito le prime analisi precauzionali». (el. gi)
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