La manifestazione
Il canile passa l’esame dell’ambientalista
Visita a sorpresa di Stefanini alla Botte: ottima la gestione ma si scatena la bagarre sulla posizione
SCARLINO. Nuovo canile alla Botte di Scarlino, le dichiarazioni di Marco Stefanini scatenano una discussione lunghissima sul social network. Quella struttura, oggi funzionante, ha ricevuto critiche fin dalla sua progettazione: si è polemizzato sulla sua localizzazione, sul clima poco adatto agli animali, si è chiesto di mantenere il vecchio ricovero del Martellino e bloccare l'intervento.
Il canile, realizzato dall'unione di tre amministrazioni, Scarlino, Gavorrano e Follonica, è stato aperto lo stesso. Marco Stefanini, membro dell'associazione ambientalista follonichese, La Duna, è andato a visitarlo pubblicando poi un resoconto con immagini sulla sua pagina Facebook. «Ci sono andato alle 11.30, un'ora calda, assolata, per rendermi conto di quali fossero le condizioni in cui vengono tenuti gli animali – spiega il follonichese - Ho trovato due persone gentili che mi hanno fatto entrare e lasciato libero di girare e avere un contatto diretto con i cani. Bella struttura, pulita e ciotole piene di acqua e cibo. Al lato dei recinti una porta aperta lascia passare i cani che vogliono spostarsi in spazi verdi di almeno 200 metri quadrati. Lì i cani sono liberi di fare quello che vogliono. Ottima struttura di ricevimento, con cucce per cani in osservazione e un'area con una piscina gonfiabile vicino all'ingresso. A mio giudizio si dovrebbe fare una barriera di verde tra il canile e la strada». L'ex sindaco di Scarlino, Maurizio Bizzarri, non è rimasto in silenzio. «Tutto si può migliorare – scrive l'ex amministratore - ma la partenza è stata buona, non come l'hanno dipinta: ma tanto non lo ammetteranno mai». «Non farei confusione fra l'ubicazione della struttura (che fa acqua da tutte le parti ed è pietosa) - gli ha risposto una volontaria animalista - e la struttura che è ben fatta (ma che deve rispondere a determinati requisiti, e quindi non è farina del suo sacco)». «L'ubicazione – ha commentato l'ex sindaco - è stata studiata in passato: io sono solo responsabile della costruzione della struttura, tutto sommato non disdegno neppure l'ubicazione. Pardon, sono responsabile anche dell'ottima gestione». Con queste sue dichiarazioni si è scatenata poi la pioggia di commenti: «il merito va all'amore con cui la cooperativa gestisce il canile»; «chi ha scelto la location è uno scienziato, perché ha messo i cani vicino ad una strada, ad una zona industriale e in un'area a rischio allagamenti». E ancora il consigliere grillino di Follonica, Gabriele Cecchini. «Non metto in dubbio l'operato della cooperativa, ma è costato 700mila euro, con un terzo potevamo ristrutturare quello del Martellino».
Paola Villani
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