Giro di vite a scuola «Se non paghi la retta niente mensa e bus»
A Roccastrada pugno duro contro chi è indietro con bollette Il sindaco: «Basta con i furbetti che sperano di farla franca»
ROCCASTRADA. Sono 130 le famiglie residenti nel territorio di Roccastrada che non hanno pagato (in toto o in parte) i servizi scolastici (mensa e trasporto) per l’anno scolastico 2013-2014. Il Comune, venerdì scorso, ha spedito altrettante lettere raccomandate di sollecito, contestando le bollette non saldate, mese per mese.
L’ammontare complessivo dell’insoluto – solo per l’anno scolastico appena trascorso – è di circa 40 mila euro, che ovviamente in caso di inadempienza da parte dei singoli, ricadrebbero sulla fiscalità generale, spalmate sui bravi cittadini che pagano le tasse e rispettano le regole. La maggioranza di queste famiglie hanno origine extracomunitarie o comunitarie, ma ci sono anche indigeni.
«A partire da quest’anno e per segnare un’inversione di tendenza rispetto al passato, dove si sono registrati insoluti anche superiori, l’amministrazione comunale – spiega il sindaco Francesco Limatola – ha deciso di usare il pugno duro. Anche in forza di quanto disposto dal Regolamento comunale dei servizi e degli interventi per l'attuazione del diritto allo studio approvato a metà del 2013. Non ammetteremo all'uso dei servizi gli utenti non in regola con il pagamento delle prestazioni usufruite negli anni precedenti, eccezion fatta per coloro che abbiano chiesto e ottenuto la rateizzazione del debito e dimostrino di aver già provveduto al pagamento delle rate. Potremmo interrompere l’erogazione del servizio a questi soggetti in qualsiasi momento».
Limatola tiene a ribadire due concetti: «Il Comune di Roccastrada – sono parole del primo cittadino – in relazione al momento di crisi e di difficoltà economica che stanno attraversando le famiglie, è disposto ad accettare forme di rateizzazione che consentano comunque il recupero del credito in tempi medi, ma tutti (e ripeto tutti) dovranno comunque saldare i propri debiti. I servizi sociali segnalano infatti puntualmente chi ha presentato richiesta di sostegno ma la maggior parte degli attuali debitori non rientrano in questa categoria. Si tratta invece, in molti casi, di furbetti che continuano a non pagare i servizi scolastici, sperando di farla franca. Ecco questo approccio ai servizi pubblici a Roccastrada può dirsi concluso. Andremo in fondo e li faremo pagare, compresi gli interessi e la rivalutazione Istat».
Per informazioni e chiarimenti è possibile rivolgersi a Lorella Cuni – Ufficio pubblica istruzione – telefonando al numero 0564 561229 oppure andando in Comune personalmente previo accordo telefonico.
L’ufficio è aperto per sbrigare questo tipo di pratiche dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13 e il martedì e giovedì pomeriggio, dalle 15,15 alle 17,45. Email: l.cuni@comune.roccastrada.gr.it.
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