Il dolore
Rubano attrezzi, vino e gelati da un capannone: arrestati
ORBETELLO SCALO. Erano in cinque, ne sono stati catturati due. Avevano portato via vari attrezzi, tra cui anche un frullino con il nome del proprietario. E avevano completato il raid frugando nel...
ORBETELLO SCALO. Erano in cinque, ne sono stati catturati due. Avevano portato via vari attrezzi, tra cui anche un frullino con il nome del proprietario. E avevano completato il raid frugando nel frigorifero: sono state recuperate le bottiglie di acqua e di vino, per i gelati invece non c'era più nulla da fare, si sono squagliati…
Marco Gagliardi, 36 anni, più volte conosciuto da forze dell'ordine e uffici giudiziari, e Tiberius Traian Pop, 34 anni, romeno, un precedente sulle spalle, entrambi abitanti ad Aprilia di Latina, sono stati arrestati per furto dai carabinieri del Norm di Orbetello. Rimangono in carcere in attesa del processo fissato per giovedì: così ha deciso il giudice Stramenga dopo la convalida (pm D'Amelio, difese Conte e Renzetti), ritenendo sussistente il pericolo che commettano episodi dello stesso genere.
Erano stati intercettati su una Fiat Stilo station wagon dalla targa bulgara mentre avevano appena imboccato l'Aurelia in direzione sud, a Orbetello scalo. Poiché la pattuglia aveva visto che l'auto usciva dall'area industriale e poiché a quell'ora (erano le 2 della notte tra venerdì e sabato) nessuno vi lavorava, il radiomobile si era insospettito e si era messo all'inseguimento, azionando il lampeggiante. Ma la Stilo non si era fermata subito: solo dopo un chilometro la familiare aveva accostato. E appena ferma, cinque persone ne erano uscite di corsa, fuggendo per i campi. I carabinieri ne avevano fermate due, cioè gli arrestati.
Nella Stilo c'erano un piccone, un piede di porco, due frullini (di cui uno con il nome del proprietario) e altri utensili, rubati da un capannone. Il proprietario, un fabbro, si era accorto del furto ieri mattina: «Ho trovato la porta di ingresso forzata con una leva presa dalla baracca vicina - dice in attesa del processo - Dal primo piano erano spariti gli attrezzi, tra l'altro nemmeno quelli di valore. Mah, non so nemmeno come abbiano scelto questi oggetti... Io tra l’altro non me ne ero nemmeno accorto fino a quando non sono salito al piano di sopra. Qui ho visto che i ladri avevano aperto il frigorifero, portando via le bottiglie di acqua e anche quella di vino che il mio socio non aveva ancora preso. Ma ho recuperato tutto, sono stati i carabinieri a restituirmi gli attrezzi: i gelati, presi anche quelli dai ladri, si sono invece squagliati. Avevo da sistemare 270 metri di ringhiera, oggi (ieri, ndr), purtroppo non farò nulla per via del processo...».
Gagliardi non ha risposto al giudice, Pop invece ha dato qualche indicazione generica sui "colleghi" della notte: sarebbero stati altri due italiani e un altro straniero. E su di loro, naturalmente, stanno convergendo le indagini dei carabinieri.
(p.s.)
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