Il Tirreno

Grosseto

«Solmine va denunciata, non legittimata»

Faenzi chiede un consiglio comunale urgente e attacca Marras e Bramerini: «La loro clemenza vale per tutti o per pochi?»

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SCARLINO. «Invitiamo il sindaco Marcello Stella a convocare un consiglio comunale straordinario e urgente, aperto agli interventi pubblici delle associazioni ambientaliste, per discutere delle varie problematiche emerse relativamente alle emissioni di Nuova Solmine».

Così Monica Faenzi e i consiglieri della lista Il Coraggio di cambiare si rivolgono all’amministrazione scarlinese per avere le conferme relative agli interventi urgenti di supervisione sull’impianto della Nuova Solmine, che a febbraio è stato segnalato alla Procura dall’Ispra per non aver rispettato le prescrizioni contenute nell’Aia.

Faenzi ha richiesto questo consiglio «visto anche – spiega in una nota – le prese di posizione lassiste della Regione e della Provincia».

In un post su Internet, la consigliera – e deputata di Forza Italia – attacca l’assessore regionale all’Ambiente, Anna Rita Bramerini e il presidente della Provincia Leonardo Marras che, dice, «invece di condannare e denunciare la Nuova Solmine in merito al fatto che sfora con valori doppi rispetto al consentito i limiti per le emissioni inquinanti, la legittimano e si sbilanciano in rassicurazioni per i cittadini, e per noi che insieme alle associazioni ambientaliste avevamo chiesto risposte».

«Dobbiamo pensare – prosegue Faenzi – che saranno clementi con tutte le aziende che non rispetteranno la legge, oppure tale clemenza vale solo per pochi? Il fatto che i livelli di inquinanti nell’aria siano diversi da quanto rileva la centralina, sta solo a significare, per noi, che i punti di controllo devono essere molteplici, non che tutto è a posto. In alternativa non ci resta che andare tutti a vivere sotto la centralina di monitoraggio, probabilmente l’unico posto sicuro a Scarlino».

Per la consigliera «gli enti preposti al controllo e alla tutela della salute dei cittadini, invece di preoccuparsi degli interventi che richiedono ai tanti imprenditori e che sono mirati solo ai dettagli, come le assurde prescrizioni che ogni stagione l’Asl impone ai vari operatori turistici, dovrebbero occuparsi invece degli sforamenti di una azienda ad alto rischio come la Solmine, che al contrario viene lasciata libera di trattare rifiuti speciali come sottoprodotti di lavorazione, di non rispettare le prescrizioni ministeriali, e di mettere al repentaglio la salute dei cittadini e l’integrità dell’ambiente circostante».

«Ecco perché – concludono dal gruppo Il Coraggio di cambiare – invitiamo il sindaco Stella a una presa di posizione chiara, pubblica, definitiva, e soprattutto confortata dal parere tecnico, non solo degli enti di parte, ma anche delle associazioni che come noi hanno a cuore il rispetto delle normative e dei vincoli necessari alla salvaguardia di aria, acqua, natura e soprattutto della salute degli abitanti della zona».

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