Attenzione
Festa della Madonna La testa del drago torna al convento
Selva celebra l’Addolorata e accoglie il Cifero serpente Per l’occasione torneranno a suonare le campane originali
SANTA FIORA. La Festa della Madonna addolorata di Selva, domani, restituisce alla sua originale sede la leggendaria testa del drago da anni conservata nella chiesa parrocchiale del piccolo borgo, frazione di Santa Fiora. E poco importa che quella testa sia in realtà lo scalpo di un coccodrillo che, sembra, aveva trovato spazio nella peschiera di Santa Fiora centinaia di anni fa. Per tutti quelli che credono agli eroi, ai miracoli e alla vittoria del bene sul male, quella è una testa di drago.
La storica testa del malefico serpente, ucciso nel secolo XV dal conte Guido Sforza per liberare la comunità santafiorese, torna, dunque, con una cerimonia solenne nella sua primitiva location, la chiesa di Santo Stefano del convento della Santissima Trinità della Selva.
Domani si svolgerà la tradizionale festa in onore della Madonna Addolorata. In questa circostanza, dopo quattro anni di permanenza nella chiesina del borgo della Selva, la testa del Cifero serpente, tornerà alla sua sede originale nel convento della Santissima Trinità, dove è stata conservata per 500 anni.
La testa, secondo la leggenda popolare, apparterrebbe al drago di Selva ucciso nel 1490 da Guido Sforza, primo Conte di Santa Fiora. Attorno a questo reperto che cattura da decenni l’interesse di studiosi e appassionati di leggende, si è sviluppato il ripristino del complesso conventuale, quello strutturale e quello recente degli arredi lignei.
«Siamo orgogliosi – spiega Luciano Tortelli, presidente dell'associazione culturale per la Selva – di aver recuperato il convento della Santissima Trinità grazie alla disponibilità e alle risorse impegnate dalla diocesi, e di aver completato il recupero delle parti lignee della sagrestia e dei seggi del coro, grazie al contributo dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Ringrazio, inoltre, il Comune di Santa Fiora per il sostegno che garantisce alle attività della nostra associazione. La festa in onore della Madonna Addolorata vedrà anche la partecipazione del vescovo della diocesi di Pitigliano, Sovana, Orbetello».
Tortelli, che con la sua associazione da anni si prodiga per far rivivere Selva e la sua peculiarità artistica e storica, in questa circostanza aggiungerà un’attrazione in più.
Le campane del convento suoneranno, infatti, con l’antico sistema manuale. Una vera e propria chicca, come Tortelli spiega. «Io stesso ho curato questo “ripristino”. Vogliamo che le campane della chiesa della Santissima Trinità suonino non elettricamente ma manualmente col sistema di funi come facevano da sempre i frati francescani. Un modo per tornare alle origini e aggiungere un altro tassello storico a quel ricco quadro di informazioni che questo complesso conventuale ci offre».
Nel corso della festa si intrecceranno manifestazioni e spettacoli sacri e profani: Il programma prevede alle 9, al circolino di Selva, l’esibizione degli arcieri con tiro libero per tutti i partecipanti. Seguirà alle 16, la tanto attesa ricollocazione della testa del Cifero Serpente, nella sua sede originale, all’interno della cappellina di Santo Stefano, situata nel complesso del convento della Santissima Trinità.
Alle 17 la processione religiosa in onore della Madonna addolorata e a seguire la visita al convento ristrutturato.
La festa termina con un rinfresco offerto dalla confraternita Misericordia di Selva. Tutte le iniziative sono organizzate dall'associazione culturale per la Selva.
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