Il dolore
«Aperti a ottobre solo se calano le imposte»
I balneari rispondono così alla proposta del presidente della Regione per dare una svolta alla stagione
ORBETELLO. «Prolungare la stagione balneare oltre il 15 settembre». Lo ha suggerito il governatore della Regione Toscana, Enrico Rossi per dare una svolta a questa stagione balneare tfra le più tormentate degli ultimi anni. La normativa stabilisce un periodo minimo di apertura dal 15 giugno al 15 settembre e l’idea di un allungamento della stagione prevedrebbe fondi dalla Regione.
Abbiamo chiesto conto al presidente della società Voltoncino, Bruno Nocera, che racchiude alcune strutture balneari della fascia dell’Osa. «Le nostre strutture stanno aperte fino a fine settembre - spiega Nocera - e a settembre le nostre tariffe si abbassano rispetto ai mesi di punta». I turisti che arrivano a settembre sono per lo più stranieri, del nord Europa o dell’Europa dell’est – dice Nocera - e a questi vengono fatti prezzi vantaggiosi che fanno concorrenza all’Adriatico». Riguardo l’apertura oltre settembre Nocera sarebbe possibilista se però le strutture avessero delle agevolazioni relative ad alcune imposte. «Ci sono strutture che stanno aperte anche a ottobre - dice - ma non è il nostro caso. Per rimanere aperto anche a ottobre, per esempio, devo pagare l’immondizia sei mesi, la tassa di depurazione che è molto più alta di quella che si paga sull'Adriatico e, quindi, l’eventuale guadagno andrebbe per pagare i vari balzelli che ci sono». Tasse più alte e prezzi come quelli dell’Adriatico dove le imposte sarebbero inferiori. Un’apertura, dunque, alla proposta del presidente Rossi con un intervento però anche sulle tasse che gli stabilimenti devono pagare e che non sarebbero coperte dagli incassi della bassa stagione. Al presidente della società Voltoncino abbiano poi chiesto un bilancio della stagione estiva, non ancora conclusa ma che sta volgendo al termine: «Per fortuna - sostiene Nocera - siamo sopravvissuti e quel catastrofismo preventivato a inizio stagione non c’è stato». Certo, non parla di bilancio positivo ma «abbiamo tenuto botta» come si suol dire - conclude Nocera. Ricordiamo che i campeggi o “villaggi” come preferisce chiamarli il presidente della società hanno dovuto fare i conti anche con il problema del ripascimento delle spiagge che si è sommato alle molteplici giornate di maltempo che hanno caratterizzato il mese di luglio.
Insomma, balneari aperti alle proposte di Rossi per prolungare la stagione ma con la previsione di agevolazioni anche nei loro confronti.
Ivana Agostini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google