Sicurezza
«Troppo poco il tempo da dedicare alla geotermia»
CINIGIANO. «Al Comune di Cinigiano la democrazia è a tempo!». Lo sostiene la minoranza di Cinigiano guidata da Giovanni Barbagli, che coi suoi aveva chiesto un consiglio straordinario sulla...
CINIGIANO. «Al Comune di Cinigiano la democrazia è a tempo!».
Lo sostiene la minoranza di Cinigiano guidata da Giovanni Barbagli, che coi suoi aveva chiesto un consiglio straordinario sulla geotermia. «Dopo aver insistito con una mozione e con una interrogazione al sindaco di convocare un consiglio comunale aperto col solo punto “la geotermia”, siamo stati costretti a ricorrere al Prefetto - racconta Barbagli - per obbligare il sindaco a convocare questo consiglio particolare. L’insistenza era dovuta non ad un capriccio (come hanno sostenuto il sindaco Romina Sani e il suo vice Balocchi), ma sulla convinzione che su un tema così strategico il parere dei cittadini e dei comitati è fondamentale, facendo così tesoro del lavoro e della intelligenza di tante persone che anche in tempi non sospetti si sono sempre dichiarati contrari al progetto della Multinazionale Gesto».
Barbagli ricorda che «anche nell’ultima seduta del consiglio comunale, nel luglio scorso, alla nostra insistenza la maggioranza aveva votato contro. Poi presentarono un atto di indirizzo in materia di geotermia non discusso in alcun modo, e pretesero che noi lo approvassimo anche se conteneva cose che potevano essere apprezzate. Decidemmo di astenerci annunciando appunto il ricorso al prefetto per avere il consiglio comunale aperto».
«Ebbene - aggiunge il portavoce dell’opposizione - ora che il sindaco è stato costretto a convocare questo benedetto consiglio, guarda caso contingenta i tempi (limitandolo ad un’ora dalle ore 21 alle ore 22 ) ed in più inserisce nello stesso ordine del giorno di convocazione un intervento del presidente della Provincia di Grosseto, Marras. Come dire: la parola ai cittadini va data a piccole dosi. Assurdo: questi amministratori sono digiuni di democrazia ma sono pieni di arroganza».
Barbagli conclude: «A mali estremi, estremi rimedi. Siccome dopo il tempo dedicato al consiglio comunale aperto (dalle ore 21 alle ore 22) è previsto il consiglio ordinario sul bilancio di previsione, come gruppo consiliare della lista civica A/gentecomune chiederemo di rinviare il consiglio ordinario e di lasciare più spazio possibile all’ascolto dei cittadini. Ma che diamine, la democrazia non è a tempo!»
(f.b.)
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