Il dolore
Monossido di carbonio anche nelle bombole degli altri sub
In una in quantitativo notevole, nelle rimanenti solamente tracce. Verifica del compressore l'11 settembre
GROSSETO. C'è monossido di carbonio anche in altre tre bombole utilizzate dai sub che quello stesso 10 agosto si erano immersi all'Argentarola, mentre nelle acque delle Formiche di Grosseto andavano incontro alla morte Fabio Giaimo, 57 anni, di Perugia, Enrico Cioli, 37, e Gianluca Trevani, 36, entrambi di Bastia Umbra. Lo stesso diving aveva rifornito i due gruppi. In una di queste bombole in misura considerevole, paragonabile al quantitativo presente in una di quelle dei tre sub morti. Nelle altre due, invece, solamente tracce. Prime anticipazioni dall'esame supplementare disposto dal sostituto procuratore Stefano Pizza, dopo quello sulle apparecchiature dei tre deceduti. Esame eseguito ancora nei laboratori della Siad di Osio, a Bergamo, e finalizzati a completare il panorama sulla dinamica dell'incidente. Fondamentale sarà poi capire se e in cosa non abbia funzionato il compressore che avrebbe dovuto inserire solamente aria nelle bombole. Ma per avere questa risposta ci sarà ancora da aspettare: la verifica è fissata per l'11 settembre.
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