Sicurezza
Matteo Stoppa ancora in prognosi riservata dopo l’operazione
GROSSETO. Urlava e piangeva dal dolore, gridava aiuto. Non poteva muoversi, in preda a spasmi lancinanti. Per circa mezz’ora è rimasta incastrata con la gamba destra nell’abitacolo della Peugeot...
GROSSETO. Urlava e piangeva dal dolore, gridava aiuto. Non poteva muoversi, in preda a spasmi lancinanti. Per circa mezz’ora è rimasta incastrata con la gamba destra nell’abitacolo della Peugeot bianca, rendendo complicata e dolorosa l’operazione d’estrazione dalle lamiere.
Fiorella Ferrari, 24 anni grossetana, incinta, viaggiava sulla provinciale del Cristo con il suo cane. Erano le 11,30 circa. La ragazza guidava una vecchia Peugeot 106 bianca verso Grosseto, quando si è scontrata con una Fiat Idea diretta a Marina, anch’essa condotta da una donna. Un impatto frontale violento, a circa 100 metri dall’incrocio con le Strillaie davanti a un’azienda agricola (sulla sinistra guardando il capoluogo) e a un vasto campo colmo di rotoballe, sulla destra guardando Marina. Dinamica e particolari sono in corso di accertamento.
Nello scontro ha avuto la peggio Fiorella. L’altra donna coinvolta, Manuela Borghetti di 51 anni, ha riportato ferite più lievi. La Peugeot è rimasta a lungo intraversata nella corsia opposta dov’è avvenuto l’impatto e in cui - per più di mezz’ora - sono state condotte le operazioni dei soccorritori.
Subito sul posto sono arrivati il 118 con un’ambulanza, i vigili del fuoco, i carabinieri e gli uomini del soccorso alpino. L’elisoccorso Pegaso è atterrato accanto alle presse di fieno nel campo. Pronto per un volo d’urgenza fino all’ospedale, ha dovuto stazionare lì per mezz'ora aspettando che la ragazza fosse liberata.
I vigili del fuoco sono intervenuti con il divaricatore e le cesoie. Hanno tagliato le lamiere ma l’operazione è stata complicata: un arto risultava intrappolato e lesionato in maniera seria. La ragazza urlava; a ogni minimo movimento uno spasmo. Una volta estratto il corpo, il primo soccorso è continuato sull’asfalto. Attratte intanto dal tonfo e dalle urla disperate, si sono riversate in strada una decina di persone dai poderi confinanti: contadini, abitanti e imprenditori della zona. Signore, bambini e famiglie che percorrevano la strada nei due sensi, andando o tornando dal mare. Marco Laurenti, titolare della carrozzeria Laurenti: «Ho visto atterrare il Pegaso a pochi chilometri dalla mia attività - dice - e sono corso subito»; come lui tanti altri, preoccupati per le sorti della ragazza e le condizioni dell’arteria. «È sempre stata una strada pericolosa», scuote la testa un signore. Secondo una prima ricostruzione, pare che la ragazza sia stata distratta dal cane. Poco prima dell’impatto l’animale sarebbe addirittura uscito dal finestrino costringendo la donna a fermarsi per caricarlo di nuovo a bordo. E sempre il cane potrebbe aver avuto un ruolo successivo in auto, fino al momento dell’impatto. Quali che siano i particolari più precisi (in corso di ricostruzione), si sa che dopo l’incidente, mentre la padrona era bloccata al volante, l’animale è uscito da solo. Ferito all’occhio destro, è fuggito impaurito lungo il Cristo rischiando di provocare altri incidenti o di essere travolto dalle auto, finché non è stato bloccato da persone della zona che l’hanno legato alla ringhiera di una casa: da lì ha visto la padrona partire a bordo del Pegaso. La ragazza è stata caricata in barella intorno alle 12 e trasferita al Misericordia di Grosseto. La strada è stata transennata dalla Municipale che ha circoscritto il punto dell’impatto impedendo la circolazione nei due sensi. Solo intorno alle 12,15 il traffico è ripartito.
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