Finanza
Mansi: «È la normale dialettica»
Il presidente della società: «A giugno fatti lavori per 2,5 milioni»
SCARLINO. «Quindi in questo momento saremmo chiusi? Quindi ci sarebbero 200 persone a casa? Noi stiamo producendo regolarmente. È nella normale dialettica dei controlli che trovino qualcosa e lo segnalino alle procure». Luigi Mansi, presidente della Nuova Solmine spa, è in ferie.
Ingegnere, perché non avete fatto gli adeguamenti chiesti dal ministero? E in questi mesi avete provveduto?
«Ma chi l’ha detto? Mi faccia una richiesta scritta».
Speravo potesse dare una risposta subito, dire almeno una parola ai lavoratori?
«Ma ce l’hanno. Abbiamo contatti costruttivi con l’Ispra, con il ministero. Non è detto che siano nel giusto. È normale che si apra una dialettica».
Quindi la procura non vi ha comunicato niente?
«Io non so nemmeno a cosa si riferisce. Noi lavoriamo nel nostro diritto e nel pieno rispetto delle regole. Siamo un’azienda tra le più serie».
Circolano voci che stiate costruendo un impianto gemello in Spagna e volete chiudere a Scarlino. È vero?
«Sono panzane, effetto dell’insolazione di questi tempi. Non risulta niente di vero. Questo però non esclude che uno non si muova nel mercato internazionale...».
Insomma sugli adeguamenti non sa dirci niente?
«Abbiamo fatto adeguamenti a giugno per 2,5 milioni».
Quindi qualcosa è stato fatto? Può essere più preciso?
«Tutti i giorni lavoriamo per rendere sempre più forte una società che sicuramente è il vanto della Maremma. Se vuole notizie più precise, ci venga a trovare». (f.f.)
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