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Grosseto

«Nubifragio, saltino fuori le responsabilità»

«Nubifragio, saltino fuori le responsabilità»

Fabrizio Rossi (Fratelli d’Italia) presenta un’interrogazione in consiglio comunale: «Voglio chiarezza»

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GROSSETO. Eventuali inefficienze e responsabilità che hanno acuito i danni prodotti dal nubifragio di sabato devono avere un nome.

Picchia duro Fabrizio Rossi, capogruppo di Fratelli d’Italia. Annuncia una duplice interrogazione, presentata in consiglio comunale e in Regione (a firma del consigliere regionale di FdI, Giovanni Donzelli). Atti per individuare responsabilità e bloccare lo «scarica barile tra Firenze e Grosseto» riguardo il mancato avviso d’allerta.

Rossi vuol sapere chi pagherà i danni causati dal nubifragio, anche perché «Comune e società partecipate responsabili prendono ogni anno milioni di euro dai contribuenti e devono tenere indenni i cittadini dalle sciagure».

Rossi riconosce che il temporale è stato «di straordinaria eccezionalità», ma ricorda che allagamenti e fiumi d’acqua in città «non sono un fenomeno nuovo».

Troppi i danni generati dall’acqua. Ed è presumibile ritenere che «la scarsa manutenzione ordinaria delle fognature, del reticolo idraulico e dei tombini sia una delle cause».

Inoltre, ricorda Rossi, la Regione, tramite la Protezione civile, ha fatto sapere che il bollettino di criticità era stato inviato al Comune. E lì c’erano tutti i riferimenti del caso, compresi «i possibili allagamenti localizzati a opera del reticolo idraulico secondario e fenomeni di rigurgito del sistema di smaltimento delle acque piovane con coinvolgimento delle aree urbane più depresse». Invece, il sindaco ha negato «d’aver ricevuto avvisi». Ecco perché Rossi chiede al Comune se sia stata recepita la «comunicazione sullo stato di criticità che si stava profilando». E, se sì, come mai non sia stato preso nessun provvedimento, né avvertito nessuno.

Il capogruppo domanda «quali e quanti sono i danni subìti dai cittadini e dalle strutture; quali azioni legali ha intenzione d’intraprendere il Comune qualora siano accertate responsabilità»; quali interventi e fondi l’ente intende stanziare per il ripristino di luoghi pubblici e risarcimenti.

Maurizio Bernardini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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