Il Tirreno

Grosseto

Mare contaminato, vietato fare il bagno

di Maurizio Bernardini
Mare contaminato, vietato fare il bagno

L’Arpat trova inquinanti di carattere organico nelle acque di Marina di Grosseto, il sindaco emana un’ordinanza

3 MINUTI DI LETTURA





MARINA DI GROSSETO. Caos parcheggi, pini malati che si schiantano al suolo, intere settimane guastate da acquazzoni: mancava solo la pioggia di cavallette per rovinare definitivamente la stagione turistica a Marina di Grosseto. Non è arrivata, ma qualcosa l’ennesimo scroscio d’acqua caduta dal cielo sabato scorso ha portato, e fa rima con divieto di balneazione.

A dettare lo stop ai bagni lungo un ampio tratto di spiaggia (almeno un chilometro) è stata l’Arpat, Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente. «I fenomeni meteorologici eccezionali di sabato scorso – spiega il Comune in una nota – hanno portato l’Arpat, sollecitata anche da alcuni cittadini, a fare ulteriori controlli sulle acque della foce del canale di San Rocco, rilevando alterazioni che impongono un temporaneo e limitato divieto di balneazione».

I prelievi risalgono al 25 agosto. Ecco quindi l’ordinanza, firmata dal sindaco Emilio Bonifazi nel pomeriggio di ieri e destinata a vietare l’ingresso nelle acque davanti agli stabilimenti balneari Gabbiano Azzurro, Vacanze, Raffaello, Gabry, Tirreno, La Rotonda, Nettuno e fino a La Vela. A sud del porto sono coinvolte le acque che danno sui bagnetti Bertini, Tropical, La Bussola, Dolce Vita, Kursaal, Circolo Nautico Maremma, Club Velico Marina di Grosseto fino al Marinella (Cielo Verde). In tutto, circa un chilometro a cavallo della foce del canale San Rocco.

Nelle acque, spiega il sindaco, sono stati riscontrati «inquinanti di carattere organico» e, come conferma l’assessore al Turismo e demanio, Luca Ceccarelli, «c’è un seppur minimo rischio salmonella».

Per questo motivo proprioCeccarelli s’è dato da fare. Come? Ha iniziato a girare stabilimento per stabilimento cercando di spiegare quel che stava accadendo. «Sto informando i titolari degli stabilimenti balneari personalmente. E domani continuerò a parlare con loro e dare spiegazioni. Mi dispiace, ma non possiamo fare altrimenti», spiega.

Intanto, già questa mattina l’Arpat dovrebbe effettuare nuovi rilievi sulle acque interessate dal divieto. Tutto nella speranza che, come dice il sindaco Bonifazi, «si riesca a cavarsela con un paio di giorni».

Insomma, a conti fatti, almeno sino a giovedì le acque comprese nel tratto indicato dall’ordinanza del primo cittadino saranno off limits. Un bel grattacapo per chi ha già subìto una quantità enorme di disagi. Ma ci sono pure altri guai all’orizzonte.

I risultati del monitoraggio Arpat potrebbero creare allarme e preoccupazione nei turisti. Per questo l’assessore Ceccarelli cerca di rassicurare tutti sulla bontà delle acque di Marina. «Purtroppo la bomba d'acqua di sabato scorso ha provocato anche queste spiacevoli conseguenze che dovrebbero avere effetti a breve termine. Il nostro mare è storicamente tra i più puliti d’Italia, come dimostra proprio la frequenza dei controlli. Oggi siamo tutti vittime degli esiti negativi di un evento fuori dall’ordinario». Al momento, precisa poi il Comune, non risultano problemi in nessun altro tratto di mare compreso nel territorio comunale del capoluogo.

«Un pensiero – conclude Ceccarelli – va al disagio per i titolari di stabilimenti che operano in quell’area e per i loro clienti. Siamo impegnati con la Regione per uscire il più rapidamente possibile da questa situazione».

Resta il fatto che per il momento nessuno potrà fare il bagno in un bel tratto di acque di Marina. L’inosservanza dell’atto sindacale sarà segnalata all’autorità giudiziaria ai sensi dell’articolo 650 del codice penale. Insomma, non sarà una pioggia di cavallette, ma qualcosa sguazza lungo oltre un chilometro di mare. E tutti, dai vacanzieri agli operatori turistici, ne avrebbero fatto ben volentieri a meno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa