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Investimento mortale sulle strisce di via Aldi

Investimento mortale sulle strisce di via Aldi

GROSSETO. Avrebbe dovuto rallentare e non andare a più di 35 km all'ora. Avrebbe dovuto dare la precedenza al pedone che stava attraversando sulle strisce. Avrebbe dovuto tenere una condotta di guida...

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GROSSETO. Avrebbe dovuto rallentare e non andare a più di 35 km all'ora. Avrebbe dovuto dare la precedenza al pedone che stava attraversando sulle strisce. Avrebbe dovuto tenere una condotta di guida ancora più attenta, non solo perché era notte ma anche perché viaggiava con un "ruotino", montato sulla ruota anteriore sinistra. Sono queste le contestazioni delle quali ha dovuto rispondere Raffaele Romano, 28 anni, abitante a Grosseto, imputato di omicidio colposo per la morte di Zeno Camilloni, 89 anni, investito in via Aldi. Romano, assistito dall'avvocato Vichi, ha preferito non discutere la contestazione e all'udienza preliminare con il giudice Montesarchio ha patteggiato (la sentenza è adesso disponibile) 1 anno. La pena è stata sospesa.

L'incidente era avvenuto il 9 dicembre 2011 ma Camilloni era morto al Misericordia il 6 febbraio successivo, tre mesi dopo. L'uomo era stato ricoverato per le gravi e numerose ferite riportate, come fatto accertare dalla Procura. Secondo la ricostruzione, Camilloni stava attraversando da sinistra verso destra rispetto alla direzione di marcia dell'auto, una Lancia Y, che stava procedendo («a una velocità eccessiva», secondo l'imputazione) da via della Repubblica verso via Caravaggio. Quando la polizia municipale intervenne per i rilievi, sul parabrezza della Y erano rimasti chiari segni dell'impatto con il pedone: il vetro era incrinato sulla parte sinistra.

(p.s.)

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