Il Tirreno

Grosseto

Da larici a sculture in viaggio verso Siloe

di Francesca Ferri
Da larici a sculture in viaggio verso Siloe

Al monastero di Poggi del Sasso installate 7 opere di Tironi ricavate da tronchi del Trentino e portate qui dai contadini locali

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CINIGIANO. La natura li ha creati bellissimi larici nelle foreste della Val di Fiemme. La mano dell’artista li ha ricreati splendidi monumenti lignei. E solide mani e una solida fede li hanno eretti ieri pomeriggio sul colle del monastero di Siloe dove, dopo un viaggio di oltre 500 chilometri, svettano sul paesaggio.

È festa grande al monastero di Siloe, a Poggi del Sasso (Cinigiano). Ieri sono arrivate le sette sculture lignee dell’artista bergamasco Silvio Tironi che rappresentano i sette sacramenti e formano un nuovo complesso scultoreo voluto dai monaci, che sarà inaugurato sabato 30 agosto.

L’evento ha una genesi lontana nel tempo e nello spazio. «Lo scorso inverno – spiega Tironi – ho saputo che la Magnifica comunità di Fiemme donava dei tronchi di larice». Tironi parte per la Valtellina, prepara alcuni bozzetti e li sottopone ai monaci maremmani. L’ispirazione arriva da un brano dei Libro dei proverbi: «La Sapienza ha eretto la sua casa, ha intagliato le sue sette colonne»: le colonne lignee rappresenteranno i sette sacramenti.

A marzo i tronchi partono dalla Val di Fiemme alla volta di Bergamo, da Tironi. Da lì iniziano quindi il loro viaggio verso la Maremma, oltre 500 chilometri dalle foreste del Trentino dove sono nati e cresciuti per circa 60 anni. A luglio giungono finalmente nella campagna di Cinigiano e trovano ospitalità, insieme al loro scultore, in un inconsueto atelier: l’ex stalla dell’azienda agricola di Stefano Bambagioni al Granaione, a 20 chilometri dal monastero. Qui Tironi ha lavorato da luglio fino a pochi giorni fa per completare le sculture.

«In questi due mesi c’è stata una specie di processione dei contadini del posto all’atelier di Tironi», spiega fra Roberto, responsabile del centro culturale San Benedetto al Monasetro di Siloe. «Non è stato difficile coinvolgerli nella realizzazione del complesso scultoreo ligneo».

E così, quando è stato il momento di trasferire le opere al monastero, i contadini hanno tirato fuori sette trattori, con altrettanti rimorchi. In una colonna da trasporto davvero eccezionale, sabato scorso, sotto una pioggia torrenziale, hanno percorso i venti chilometri tra ulivi e vigneti, per la valle dell’Ombrone su fino al colle del monastero di Siloe, dove ieri sono stati installati.

«È stata una giornata per me molto emozionante – spiega Tironi –. Quando le opere vengono realizzate sul posto è sempre la cosa migliore perché si crea un rapporto umano con gli abitanti del territorio».

Sabato 30 agosto il complesso scultoreo sarà inaugurato. Dalle 16 si succederanno incontri tra i monaci e tutti coloro che hanno collaborato a questa realizzazione, quindi l’incontro con i responsabili della Comunità magnifica della Val di Fiemme. Fulcro della giornata sarà l’incontro con Tironi. Sarà presente anche il liutaio trentino Luca Primo mentre il gruppo vocale Laurence Feiningher di Trento concluderà la giornata con canti Gregoriani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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