Il Tirreno

Grosseto

Case inesistenti affittate on line Ennesima denuncia

di Paola Villani
Case inesistenti affittate on line Ennesima denuncia

Turista fiorentino truffato da una certa “Francesca” «Siamo tanti, uniamo le forze per cercare i responsabili»

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FOLLONICA. Altra famiglia vittima della truffa sugli affitti di appartamenti per le vacanze, solita modalità e purtroppo stessa perdita di denaro.

«Se uniamo le forze forse potremmo riuscire a rintracciare i colpevoli», questo l’appello dell’ennesima vittima. Sono decine infatti le persone che nei mesi scorsi hanno abboccato all’amo di due o forse più impostori che attraverso il web sono riusciti a racimolare un bel gruzzoletto, facendosi versare una caparra (di solito sui 400 euro), e poi sparendo nel nulla.

Ultima a cadere nella rete dei malfattori una famiglia della provincia fiorentina che, credendo di aver trovato un affare allettante, ha prenotato un appartamento in via Gorizia 22, per tre settimane di agosto. Quattro posti letto per un totale di 1350 euro, 450 euro a settimana. Non molto per una casa in centro, a due passi dal mare e con tutte le comodità del caso. Peccato che quell’alloggio non esista.

«Dopo aver letto sul Tirreno la storia dei turisti di Pistoia ho deciso di raccontare anch’io quel che mi è capitato: vorrei che tutte le vittime di questa truffa denunciassero quanto accaduto alla Federconsumatori, in modo da poter agire tutti insieme. Potremo confrontare i vari indizi e magari risalire più facilmente ai colpevoli», spiega il turista, che poi inizia il suo racconto.

«Ho trovato l'annuncio su Subito.it, mi interessava un appartamento per la mia famiglia, io, mia moglie e mio figlio e i miei suoceri. Era la prima volta che sceglievo Follonica per le vacanze, c’ero stato da piccolo, ma solo per un giorno. Ho trovato questa offerta e ho chiamato il numero inserito nel messaggio. Mi ha risposto una certa Francesca, che mi ha detto essere la nuora del proprietario della casa: aveva un accento del sud Italia, mi ha detto di essere di Pescara, quindi mi è parso corrispondente al vero. La donna ha raccontato che l’appartamento sarebbe stato libero dalla seconda settimana di agosto, perché la prima sarebbe venuta lei con la famiglia in ferie a Follonica».

I due hanno contrattato il prezzo: all’inizio “Francesca” aveva proposto 600 euro a settimana poi il fiorentino è riuscito ad arrivare fino a 450 euro per sette giorni. La vacanza doveva iniziare il 10 e concludersi il 31 agosto. «La donna mi ha detto che entro metà luglio dovevo versare un terzo dell’importo _ continua il turista _ e così ho fatto: sono andato in banca e ho fatto un bonifico sul conto di un certo Massimo Tuorlo, che a detta della signora, doveva essere il suocero. Ho inviato la copia del bonifico all’indirizzo che avevo trovato sul sito e poi ho richiamato Francesca: da quel momento ho iniziato a temere che qualcosa non fosse chiaro». La donna infatti ha iniziato a dire che aveva problemi con quel conto corrente, che non vedeva l’addebito e che pensava che le avessero clonato il numero del riferimento bancario. «Ha iniziato a vacillare come se non riuscisse più a tenere in piedi la truffa _ spiega ancora il fiorentino _ poi sapevo che clonavano le carte, non i conti correnti. Da quel momento è sparita: prima scattava la segreteria poi il numero era irraggiungibile».

Il turista, una volta capito di essere stato truffato, ha fatto denuncia alla Guardia di finanza del suo paese. Poi è venuto a Follonica e con un’agenzia ha trovato l’alloggio che desiderava per le sue vacanze.

«Sulla spiaggia ho conosciuto una coppia di Viterbo: anche loro hanno chiamato una donna tramite Subito.it per affittare una casa a Follonica, sempre nella stessa zona. Loro però hanno chiesto alla signora delle foto in più rispetto a quelle del sito: la donna ha iniziato a fare storie e loro hanno capito che era una truffa. Mi chiedo anche perché un portale web di annunci non ne verifichi la provenienza. Non sarebbe il caso di iniziare a farlo?».

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