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Balzano e Magma: paghi uno, prendi due

Balzano e Magma: paghi uno, prendi due

Con un solo biglietto sarà possibile visitare la mostra in Pinacoteca e il museo nell’area ex Ilva

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FOLLONICA. Pagando un solo biglietto è possibile visitare due mostre: il Comune di Follonica lancia un’iniziativa per avvicinare cittadini e turisti all'arte. Chi acquisterà un biglietto per accedere allo spazio espositivo della Pinacoteca di piazza del Popolo, che fino ad ottobre ospita la mostra “Assolutamente sconsigliato” di Christian Balzano, potrà, senza pagare nulla, entrare anche al Magma (zona Ilva), dove in modo molto suggestivo e interattivo viene raccontata la storia della città fabbrica, città da cui poi è nata Follonica, e viceversa.

I biglietti costano 4 euro in entrambi gli spazi, ridotti 3 euro e per le scuole 2 euro. Due diverse forme artistiche che non sono rimaste distanti, anzi: al Magma infatti è ospitata un’installazione di Balzano, proprio perché l’idea degli organizzatori della mostra era quella di “invadere” gli spazi cittadini per far entrare in contatto la popolazione con l’arte.

Idea che ha avuto l’effetto sperato: due giorni prima dell’inaugurazione dell’esposizione è stata posizionata in mezzo a piazza del Popolo una statua gigante raffigurante un toro. La città ne ha parlato così tanto che in molti hanno postato foto su Facebook, chiedendosi cosa fosse quell’enorme oggetto Svelato il mistero, oggi quella statua è presa d'assalto da grandi e piccini, che si divertono a salire e scendere dalla pancia dell’animale.

Al contrario di quanto asserito da molti quella statua non vuole richiamare il famoso toro di Wall Street, simbolo della Borsa, ma nasce dalla galleria Vittorio Emanuele di Milano. «L’ho estratto da lì _ spiega l’artista _ un po’ godurioso, un po’ ironico che pare dica “toccatemi”. L’opera d’arte deve essere vissuta, toccata appunto, per lasciare un segno e l’installazione del toro all’esterno della Pinacoteca ne è un esempio, che sembrerebbe riuscito».

«Balzano _ dice l’assessore alla cultura di Follonica, Barbara Catalani _ ci accompagna verso riflessioni profonde sulla difficile conquista dell’identità personale, sul ruolo dell’artista al tempo della globalizzazione e dell’omologazione, su come il passato, le finte certezze e le verità assolute condizionino l’umana esistenza. Il lavoro proposto per Follonica ci spinge proprio verso queste riflessioni, siano esse estese a una collettività o semplicemente intime e personali. L’individuo si troverà così a capire che fa parte di un gruppo e quindi di un pensiero comune, ma anche che dovrà confrontarsi con se stesso attraverso le due principali installazioni».

Sale aperte fino al 14 settembre dal martedì alla domenica dalle 17,30 alle 20 e dalle 21 alle 23,30, dal 16 settembre al 5 ottobre solo il pomeriggio (chiuse lunedì e festivi).

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