Il dolore
Sicurezza in Solmine, piano da rivedere
Dopo la denuncia di Faenzi convocato un incontro in Prefettura sulle procedure da seguire in caso di incidenti
SCARLINO. Sarà l'incontro già programmato in Prefettura il prossimo 28 agosto a chiarire gli aspetti relativi al piano di sicurezza esterno della Nuova Solmine. Il sindaco di Scarlino, Marcello Stella, smorza la polemica nata dopo l'allarme lanciato dalla parlamentare di Forza Italia, Monica Faenzi, capogruppo di opposizione in consiglio comunale, confermando come la questione sia già sul tavolo di lavoro.
«L'incontro sarà con tutte le parti interessate – conferma Stella – oltre al Comune di Scarlino ci sarà anche quello di Follonica, la Prefettura, l'Arpat, la polizia municipale e chiaramente la Nuova Solmine. Sarà un tavolo molto tecnico che farà il proprio lavoro ed i propri rilievi».
Secondo Faenzi il problema principale sta nell'inadeguatezza del piano alla luce dei mutamenti della produzione della fabbrica chimica; inoltre lo stesso piano avrebbe dovuto essere aggiornato entro la fine del 2011, ma per un fraintendimento fra il tecnico incaricato della redazione del piano e l'ufficio Ambiente, addirittura il piano mancherebbe. «Il piano c'è – risponde invece il sindaco Stella – sicuramente serviranno degli adeguamenti e il tavolo tecnico sarà deputato proprio a valutare quali cambiamenti saranno necessari. Inoltre il regolamento urbanistico del Comune dovrà tenere conto delle novità che verranno decise. Il Comune non è assente, anzi, è vigile e farà la sua parte in questa vicenda. La stessa Faenzi ha comunque riconosciuto nel suo intervento che l'amministrazione ha già sollecitato la Prefettura in merito alla vicenda: sappiamo che è una questione delicata e proprio il tavolo tecnico, che sarà anche esecutivo, convocato appositamente indica come non sia mancata l'attenzione a queste sensibilità».
Sicuramente quindi qualcosa cambierà nella valutazione dei rischi connessi allo svolgimento dell'attività produttiva della Solmine, un aggiornamento comunque necessario e che porterà nelle prossime settimane ad una nuova versione molto più particolareggiata ed accurata del piano di sicurezza esterno, obbligatorio per le aziende a rischio di incidente rilevante come è quella scarlinese. «Vedremo quali saranno le novità che emergeranno dal tavolo – conclude Stella – trattandosi si argomenti molto tecnici adesso è prematura qualsiasi valutazione, a noi come amministrazione non interessa la polemica, ma vogliamo lavorare perché le cose funzionino».
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