Il Tirreno

Grosseto

gara sfumata, la delusione dell’elettricista

«Neanche un invito in Comune per chiarire la vicenda»

«Neanche un invito in Comune per chiarire la vicenda»

MANCIANO. «Mai stato invitato a iscrivermi al centro di committenza regionale». Lo sostiene Daniele Leandri l'elettricista mancianese che, a causa di un errore commesso dal Comune (il suo nome nella...

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MANCIANO. «Mai stato invitato a iscrivermi al centro di committenza regionale». Lo sostiene Daniele Leandri l'elettricista mancianese che, a causa di un errore commesso dal Comune (il suo nome nella lettera di invito a una gara è diventato Michele e lui quella lettera di invito non l'ha mai ricevuta) non ha potuto partecipare all'appalto per l'affidamento dei servizi di manutenzione degli impianti elettrici del Comune di Manciano. Non solo Leandri non ha ricevuto - come sostiene – l'invito fatto dal responsabile Furio Laghi a iscriveri al centro di committenza regionale ma non ha nemmeno ricevuto un invito che, invece, avrebbe voluto: quello del sindaco di Manciano, Marco Galli a presentarsi in Comune per discutere della faccenda.

«Se non fossi stato io a rendermi conto dell'errore sarebbe passato tutto sotto silenzio – dice Leandri - Avrei voluto essere almeno convocato in Comune per sapere come mai è stato commesso questo errore, avere, insomma, delle spiegazioni, vedere magari gli atti. Non si è fatto vivo nessuno – prosegue l'elettricista – nemmno dopo che la notizia è uscita sul giornale».

Un boccone amaro quello che si è trovato a dover buttare giù Daniele Leandri dato che non riesce nemmeno a capire come possa, il Comune di Manciano rimediare a un tale errore dato che l'appalto è stato affidato. Lavoretti a chiamata? Il mistero rimane.Una cosa è però certa e fa venire ancora più rabbia al malcapitato: «Ho a Manciano sia la residenza che la sede legale della mia attività, a Manciano pago le tasse, mai e dico mai dal Comune è arrivata una lettera sbagliata. In quel caso – conclude Leandri – il mio nome è sempre stato Daniele».

Uno è poi il dubbio che Leandri non riesce a togliersi dalla mente: l'errore commesso nella realizzazione di questa procedura di gara è stato un episodio isolato oppure ci sono state altre gare di affidamento relative al suo mestiere a cui non ha potuto partecipare perchè, magari, per il Comune lui è sempre stato Michele?. Un dubbio che rimane e un'unica certezza: i giochi sono fatti e l'appalto è perso. (i.a.)

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