La manifestazione
Morì dopo la caduta dal trattore
Patteggia la conducente del mezzo, non idoneo al trasporto
MASSA MARITTIMA. Ariano Mezzetti, agricoltore di 56 anni, abitante a Valpiana, era morto dopo essere caduto dal trattore: i soccorsi immediati e il trasporto al policlinico delle Scotte di Siena mediante l’eliambulanza Pegaso, nonché le successive cure, non erano riusciti a scongiurarne il decesso.
Per quell’incidente avvenuto il 5 ottobre del 2011 in località Cilindro della stessa frazione (il decesso era avvenuto cinque giorni più tardi), ha patteggiato la conducente del mezzo: omicidio colposo l’accusa, guida imperita, imprudente e negligente perché il mezzo era inidoneo al trasporto di passeggeri. Su quel trattore, un Fiat Holland L 85, Mezzetti si era aggrappato in equilibrio precario. Marisa Aronne, 40 anni, ha preferito non discutere le accuse e il suo difensore, Francesca Carnicelli, ha raggiunto un accordo con la Procura per 1 anno di reclusione. Una pena ritenuta congrua dal gup Montesarchio, che ne ha sospeso l’efficacia.
Era apparso subito chiaro che Mezzetti era caduto dopo aver battuto la testa e il tronco violentemente sull’asfalto, ma la Procura aveva disposto l’autopsia per chiarire fino in fondo le cause del decesso, dopo aver raccolto la ricostruzione dei carabinieri della stazione di Massa Marittima.
Marisa Aronne aveva raccontato che stava accompagnando Mezzetti a casa per il pranzo. «Mi aveva detto di non stare bene». E improvvisamente lo aveva visto scivolare giù dal trattore. Ariano era rimasto tra la vita e la morte per cinque giorni.
(p.s.)
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