Il Tirreno

Grosseto

bilancio del presidente dopo 3 mandati

«Il Consorzio forestale è rinato»

«Il Consorzio forestale è rinato»

Camporesi: le certificazioni sono state un grande risultato

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ARCIDOSSO. Il presidente del consorzio forestale dell’Amiata Pier Paolo Camporesi, tre mandati all’attivo, fa un bilancio di fine mandato, in attesa dell’elezione della nuova Commissione amministratrice. «Sono stato eletto presidente nel maggio del 2000 e per la prima volta ho ricoperto l’incarico per tre mandati - dice - Il Consorzio in passato aveva vissuto alti e il futuro dell’ente era incerto; in questi 14 anni, con impegno e lavoro è diventato organo fondamentale per il territorio e un modello per altre realtà forestali nazionali».

Camporesi elenca i punti affrontati e realizzati: «Il primo impegno è stato rivolto al recupero della Festa degli Alberi, occasione per rimboschire aree verdi urbane. Nel novembre del 2000 abbiamo infatti organizzato il giubileo dell’albero realizzando il Parco Amico ad Arcidosso, in collaborazione con la allora Comunità Montana Amiata Grossetana, la Coop Unione Amiatina e con tutte le scuole del comprensorio. Nel 2002 è stata organizzata la manifestazione internazionale delle macchine agricole e forestali Eima Dimaf che ha portato il consorzio al centro della forestazione nazionale e internazionale».

Ma intanto si apriva la fase delle certicazioni per i più importanti prodotti amiatini, ovvero il legno, la castagna e l’olio. Per le sue competenze, il Consorzio si è occupato dell’ottenimento della Certificazione Forestale Pefc, mentre ha lasciato alle associazioni dedicate l’Igp della castagna del Monte Amiata e la Dop dell’olivastra seggianese. Primo in Italia, il Certificato di gestione forestale sostenibile Pefc è stato ottenuto nel 2003 ed ha premiato l’ente per la corretta gestione dei boschi.

«Il Certificato è stato mantenuto sino ad oggi - afferma Camporesi - ampliandosi anche con la catena di custodia che garantisce la tracciabilità del legname dal bosco al prodotto finito e che promuove le attività produttive del settore». Camporesi avverte di aver voluto «il Consorzio forestale come un organismo snello, efficiente e produttivo che si è occupato e si occupa delle seguenti attività: redazione e applicazione dei piani di gestione, esecuzione martellate, stima e vendita dei lotti boschivi, Vigilanza boschiva e servizio antincendio, assistenza tecnica ai Comuni e alla popolazione, progettazione, realizzazione e manutenzione di sentieristica ed aree di sosta attrezzate, manutenzione strade forestali e altro».

In atto alcuni importanti progetti di valorizzazione dei prodotti locali, come il carbone e carbonella certificata Pefc, la produzione di canoe polinesiane di legno certificato da utilizzarsi per la promozione turistica, la ristrutturazione del Rifugio Fonte delle Monache e la produzione di piante autoctone nel Vivaio forestale reso di nuovo operativo. «Un grazie ai sindaci che hanno creduto in questi progetti, alle guardie boschive Paolo Tamburelli e Ruggero Biagioli e a tutti i volontari. Ringrazio in particolar modo il personale del Consorzio, nelle persone di Paolo Franchi e Francesca Galli, competentissimi e disponibili».

Fiora Bonelli

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