Il Tirreno

Grosseto

Vetrine rotti e schiamazzi, caccia ai vandali

di Gabriele Carotti

Porto Ercole, un imprenditore lancia l’allarme: «La frazione è presa di mira, abbiamo paura»

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PORTO ERCOLE. Schiamazzi notturni e inciviltà a Porto Ercole. La frazione è stata presa di mira da chi “tira lungo” fino a tarda notte e, complice qualche bicchiere di troppo, procura danni a cose o macchine, con atti vandalici.

Il grido d’allarme è lanciato da un imprenditore locale.

«È chiaro che si tratta di turisti - dice lui - Qui a Porto Ercole ci conosciamo tutti e se si trattasse di persone del posto, nel giro di un’ora sarebbero individuate. Purtroppo questo fenomeno si ripresenta ormai da anni e sempre nel periodo estivo. Ho contattato personalmente esponenti della giunta i quali però non hanno dato risposte soddisfacenti. È una situazione insostenibile. Non ci sentiamo più sicuri».

Il teatro di questi episodi, secondo quanto raccontato dall’imprenditore, è la zona tra via della Marina in prossimità dello sbocco sul mare, piazza Roma e lungomare Strozzi.

Da questa situazione secondo il cittadino se ne esce collaborando fra l’amministrazione comunale le forze dell’ordine, le quali secondo lui fanno il possibile perché venga messa fine a questo problema, ma i controlli dovrebbero essere intensificati e potenziati in alcuni punti, laddove mancano forze. Nella notte fra venerdì e sabato è anche apparsa una scritta ingiuriosa.

«Su un muro è apparso scritto 10, 100, mille Raciti, il poliziotto ucciso dagli ultrà qualche anno fa - racconta l’imprenditore - Il cognome dell’agente di polizia è stato tolto, però la scritta ingiuriosa resta. Inoltre qualche sera fa mentre stavo per addormentarmi ho sentito intonare un coro contro le persone di colore che più o meno suonava: nero prendi fuoco».

Sempre secondo l’imprenditore, qualche notte fa è stato avvistato un ragazzo che ha tentato di scavalcare un cancello di un negozio per entrare nei pressi della vetrina. E ancora una vetrina è stata rotta qualche giorno fa.

Sulla questione abbiamo sentito l’assessore all'urbanistica Michele Lubrano, che si dice preoccupato.

«È una situazione che conosciamo ampiamente - risponde lui - questo tipo di atti vandalici non solo vanno condannati, ma oserei dire che viviamo in una situazione di terrorismo. È una situazione che va avanti da aprile; poi è ripresa a luglio e agosto». Si contano anche altri episodi che si sono verificati nel corso di questi mesi anche in altre zone della frazione, dove sono stati distrutti vasi di fiori. Le staccionate della pista ciclabile sono spesso sostituite perché divelte. Quanto alla scritta ingiuriosa si tratta di persone adulte: potrebbero essere le stesse che durante le celebrazioni di Sant’Erasmo presero le panchine di piazza Santa Barbara e le tolsero dalla base in cemento».

L’assessore si dice molto preoccupato e racconta che è vicina alla firma una convenzione con i Rangers per intensificare i controlli sia a Porto Ercole che a Porto Santo Stefano. Saranno installate altre telecamere. Un grazie, da parte sua, all’opera di pattugliamento dall’una alle 4 svolta tutte le notti dai carabinieri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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