Sicurezza
Travolti da un nubifragio record Città sott’acqua, crolli, strade ko
Un’eccezionale grandinata e due trombe d’aria mettono in ginocchio il capoluogo e le frazioni Allagato un centro commerciale, divelto il muro di una scuola, centinaia di richieste d’aiuto
GROSSETO. Prima una pioggia di fulmini che hanno squarciato l’orizzonte. Poi un vortice di grandine e acqua che ha spazzato la terra. Nel mezzo, due trombe d’aria che hanno divelto tetti, troncato rami, seminato devastazione. Grosseto e dintorni si sono svegliati ieri in un paesaggio più simile a quello delle latitudini tropicali dopo il passaggio dei tornado. E, più o meno, con le stesse ferite.
Dalle 8 a mezzogiorno pioggia e grandine si sono abbattute sulla città e sulle frazioni a una concentrazione di 50 millimetri l’ora. Le strade si sono allagate, si sono intasati i sottopassi ferroviari e, un po’ per l’eccezionalità del maltempo, un po’ per la sporcizia nei tombini, un po’ per l’impossibilità di far partire le idrovore – la corrente è saltata – a lungo sono rimaste impraticabili, bloccando alcune parti della città e mettendo in ginocchio la costa (per Marina si vedano le pagine seguenti). Solo dopo le 15 la situazione si è normalizzata.
Sottopassi allagati. Il nubifragio ha spezzato a metà la città, rendendo impraticabili i sottopassi. Quello dei Macelli tra via Sonnino e via Telamonio è stato prima chiuso – le forze dell’ordine hanno indirizzato le auto su percorsi alternativi – poi aperto in un momento di pausa del maltempo, e poi di nuovo chiuso. Situazione critica intorno alle 11 al sottopasso di Barbanella (via Aurelia Nord-via Giusti), dove un uomo è rimasto bloccato quando l’auto gli si è spenta a causa dell’acqua alta, e poco dopo anche a quello dello stadio dove l’acqua è arrivata ad alcune decine di centimetri.
Strade chiuse, traffico in tilt. Per ore è rimasto aperto solo il sottopasso alle quattro strade, che ha dovuto sopportare tutto il traffico della città. Chiusa la variante Aurelia e chiuso anche viale Sonnino. Lunghe code si sono formate verso le quattro strade, che a lungo sono rimaste l’unico punto per attraversare la ferrovia.
Aurelia Antica ko. Acqua dappertutto pure al centro commerciale Aurelia Antica. Testimoni riferiscono che l’acqua è entrata anche dal soffitto, a seguito di un cedimento di una piccola parte della copertura in cartongesso del supermercato Conad. Alle 11.30 sono stati chiusi gli accessi «anche se – spiega il direttore del Conad, Paolo Degli Innocenti – in molti hanno continuato a fare la spesa fin verso le 12,15». La riapertura «è stata possibile a tempo di record alle 15 grazie al nostro personale, eccezionale come sempre, che si è messo subito al lavoro».
Feriti dai rami. Alcune persone, ferite dal crollo di alcuni rami a Grosseto, Principina e Marina, hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. Per tutti solo ferite lievi e tanta la paura.
Bloccati negli ascensori. I vigili del fuoco hanno fatto alcuni interventi per persone rimaste bloccate negli ascensori, per un’interruzione momentanea dell’energia elettrica, che è mancata in alcune zone. Il Comune ha dovuto chiudere per precauzione anche il cimitero.
Crolla il muro della scuola. In via Giotto è crollata parte del muro di recinzione della scuola elementare. I mattoni si sono sparsi lungo la strada, che del resto era allagata.
Centinaia di interventi. La prefettura fa il bilancio degli interventi. Per fronteggiare l'emergenza, sono intervenuti 53 vigili del fuoco del comando provinciale di Grosseto, di cui 20 richiamati in servizio per l’occasione, coadiuvati da altri 17 chiamati da Pisa, Lucca, Firenze e Massa Carrara. Alle 19 di ieri i pompieri hanno effettuato 54 interventi: 12 per soccorso a persona, 20 per allagamenti, 4 per incendi e i restanti per caduta di piante, bonifica di strade, recupero automezzi. Ieri sera erano in corso ulteriori 70 interventi per svuotare locali allagati. La polizia di Stato ha impiegato 7 pattuglie (3 ordinarie e 4 straordinarie) rafforzando anche la sala operativa. La polizia stradale ha impiegato 8 pattuglie (4 ordinarie e 4 straordinarie). Alle sale operative della questura e della polizia stradale sono arrivate 205 telefonate, per 43 interventi delle pattuglie. I carabinieri hanno impiegato tutto il personale delle stazioni in particolare quello della aree più colpite (Marina, Alberese e Castiglione) rinforzate da ulteriori 8 unità munite di fuoristrada dal comando provinciale.
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