Il Tirreno

Grosseto

«Stop alla rotatoria, è troppo grande»

di Pierluigi Sposato
«Stop alla rotatoria, è troppo grande»

Piazza Consorti, un’abitante diffida Comune e ditta aggiudicataria: «Non c’era bisogno di intaccare il nostro verde»

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GROSSETO. «Questa rotatoria non s'ha da fare». O almeno non nei termini e nelle forme ideate dal Comune. Ne è convinta - e ne ha fatto oggetto di una diffida inviata al Comune e alla ditta aggiudicataria dei lavori - una delle abitanti di piazza Consorti (Vignaccio), dove da qualche settimana le ruspe sono entrate in azione per ricavare un rondò, intaccando una parte del verde ritenuto parte integrante del complesso abitativo realizzato oltre venti anni fa dall'Ater - verde tra l'altro mantenuto a spese dei residenti.

Rosa Costabile ha acquisito tutta la documentazione, è andata a vedere le normative regionali (perché parte dell'intervento è finanziato da Firenze), ha messo a confronto i criteri e ha concluso che lì dove si incontrano via Preselle, via Bianciardi e via del Tiro a Segno c'è qualcosa che non va. A suo giudizio, lì dovrebbe sorgere non una rotatoria compatta come indicato dal Comune nel progetto di traffic calming (diametro 30 metri, superficie complessiva 5.000 metri quadrati) ma una mini rotatoria «in grado - scrive assistita dal suo avvocato - da un lato di soddisfare i problemi di criticità del traffico e dall'altro di conformare l'azione amministrativa al rispetto dei beni o interessi coinvolti, quali l'impatto ambientale, la salvaguardia del verde pubblico, l'economicità dell'intervento e delle spese di manutenzione».

Tutte questioni che il Comune ritiene invece ampiamente salvaguardate e analizzate, ribadendo la piena regolarità dell'intervento - previsto nel piano triennale delle opere pubbliche con una spesa di 450mila euro - oltre che l'utilità. Un intervento che ha visto anche alcune varianti, una delle quali adottata nel maggio scorso «al fine di soddisfare le richieste dei cittadini residenti nell'area in questione», come indicato dal direttore dei lavori, senza comportare aumenti dei costi.

La dottoressa Costabile, che si è mossa in proprio, ha messo però a fuoco alcuni punti caldi. Innanzi tutto si chiede perché non sia stata compiuta un'analisi approfondita sui livelli del traffico e sul flusso di veicoli in entrata e perché il Comune si sia limitato a indicare il numero degli incidenti avvenuti tra l'altro in un periodo lontano nel tempo (sono stati 16 nel 2003-2008). Poi lamenta il mancato coinvolgimento dei residenti nella progettazione. Quindi segnala che la rotatoria sacrificherà «in maniera irreversibile» l'area della piazza curata dai residenti, causando anche un deprezzamento del valore degli immobili dal momento che le auto passeranno molto più vicino alle case. Ancora, segnala - dati catastali alla mano - che il Comune avrebbe potuto ben impegnare un'area di sua proprietà proprio all'incrocio, senza intaccare il verde del complesso. Infine mette l'accento sui costi di realizzazione e di manutenzione, evidenziando che in calce alla delibera di giunta 103 del 27 marzo 2014 (approvazione del progetto esecutivo) il direttore del servizio finanziario aveva sì dato parere favorevole, aggiungendo però che «l'esecuzione di quanto deliberato provocherà problematiche per il rispetto del patto di stabilità 2014 e-o successivi».

Anche quello dei costi è un tema che Costabile ritiene fondamentale, visto che la Regione contribuisce con 180mila euro (decreto 5779 del 7 dicembre 2012). Ed esaminando la documentazione inviata a Firenze dal Comune, di cui ha acquisito copia, si chiede come mai non sia più prevista quell'area parcheggio a ridosso del fabbricato (14 posti auto e 5 per motocicli) che pure figura nella tavola 3 dello stato di progetto risalente al marzo 2014. Senza parcheggio il costo dovrebbe diminuire, deduce la dottoressa Costabile. Che dichiara di non escludere di rivolgersi alla magistratura per chiedere la verifica del rispetto delle norme.

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