Attenzione
Nubifragio, scatta la conta dei danni
La situazione è tornata alla normalità un po’ ovunque, ma molte restano le zone allagate. Il sindaco: «Ho parlato con la Regione: anche da loro massimo sostegno».
Il giorno dopo il nubifragio che ha colpito la Maremma , la situazione è tornata ovunque e gradualmente alla normalità. Molte restano le zone allagate, ma le attività commerciali che erano inagibili hanno ripreso a funzionare regolarmente e hanno iniziato a fare la conta dei danni. Sono soprattutto Marina e Principina le zone più colpite.
Da una parte le trombe d'aria e il nubifragio di sabato hanno scoperchiato torrette, fatto volare pedalò e rovinato le attrezzature; dall'altra - sono in molti a lamentarlo - le fogne e gli scoli intasati (per lo più sulla passeggiata di Marina) hanno allagato i locali, mandato in tilt le cucine, fatto saltare i contatori e costretto a chiudere decine di attività di ristorazione provocando un mancato guadagno e non solo. Diversi titolari di attività commerciali sono amareggiati: per tutto il giorno - sabato 23 - si sono trovati a spalare acqua dai loro locali, per far tornare agibili cantine e ristoranti. E oltre a perdere la giornata di lavoro, hanno speso soldi propri per chiamare mezzi meccanici che li aiutassero a far tornare agibili i locali.
Ancora domenica mattina sono stati ancora molti gli interventi delle forze dell’ordine. I vigili del fuoco hanno lavorato in particolare a Marina di Grosseto per liberare dalle acque alcuni scantinati. Molti altri interventi hanno riguardato ancora rami pericolosi per l’incolumità pubblica.
Sempre nella mattinata di domenica 24 agosto il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, ha diramato una nota in cui spiega di aver parlato con i vertici della Regione Toscana. «Mi hanno garantito - dice - il massimo sostegno possibile per chi ha subito danni dalla bomba d'acqua e dalle trombe d'aria che hanno funestato il nostro territorio. Adesso dobbiamo ragionare su questi danni e confrontarci. Il Comune sarà a fianco di tutti i cittadini che necessitano di sostegno. Ma voglio anche fare un chiarimento rispetto a evidenze che non mi sembra siano sufficientemente emerse nelle descrizioni degli eventi di ieri (sabato 23 agosto). Credo che quanto accaduto su tutto il territorio comunale abbia presentato inequivolcabilmente un carattere di eccezionalità e che in troppi sembrano voler sminuire. Il servizio manutenzioni del Comune è impegnato regolarmente nella cura di caditoie e tombini ma certo non sempre si arriva in tempo dappertutto. Insomma a volte basta del forte vento per otturare un varco alle fognature in pochi minuti. Mi sembra ingeneroso assegnare al Comune la responsabilità dell'accaduto ieri da Marina a Roselle, passando per tutta la città. 100 mm di acqua in due ore e due trombe d'aria con 3200 fulmini che hanno provocato interruzioni elettriche diffuse mi sembra una ragione plausibile per mandare in sovraccarico una rete fognaria che non è stata proprio costruita per sopportare piogge tropicali. Non si tratta di scuse ma di una semplice realtà. Che il sistema fognario fosse in buone condizioni lo ha dimostrato il fatto che l'acqua in tutta la città se ne sia andata via in poche ore e proprio attraverso tombini e caditoie sotto accusa. Complessivamente, al netto di casi specifici e di scarsa manutenzione che possono sempre accadere e dei quali mi scuso, il sistema ha più che fatto il suo dovere. Ho già spiegato: quando piove così tanto in così poco tempo gli allagamenti sono causati proprio dalla troppa acqua e non certo dalle fogne ostruite, altrimenti, una volta smesso di piovere, l'acqua ristagnerebbe per giorni».
A Marina e Principina e nelle zone più pianeggianti, talvolta sotto il livello della strada, «manca spesso la pendenza che invece c'è in città (anche se non dappertutto) e quindi ci sono state più difficoltà. Certamente - si appresta a concludere il sindaco - dobbiamo intervenire con corposi investimenti per rifare la rete litoranea ed è nostra intenzione farlo ma non è certo cosa da poco. Si tratta infatti di rifare chilometri e chilometri di sistema fognario sia per quanto riguarda le acque chiare, sia per quelle nere. Non sto sfuggendo dalle mie responsabilità, che ci sono in quanto Sindaco e responsabile a prescindere di ogni errore o ritardo, ma chiedo a tutti di tenere presente che il clima è oggettivamente cambiato imponendo tanto ad amministrazioni pubbliche che a cittadini e imprese che chiedono autorizzazioni a costruire, un approccio più aderente alle nuove condizioni».
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