Il dolore
Geotermia ad Arcidosso Il consiglio resta spaccato
Nessuna intesa tra maggioranza e opposizione su Bagnore 4 e Montenero Ed è scontro anche sulla tassa per la spazzatura, aumentata del 20 per cento
ARCIDOSSO. Consiglio comunale di Arcidosso del 22 agosto: maggioranza e minoranza si studiano e restano delle stesse opinioni, votando all’unanimità solo una volta.
Un consiglio ordinario con 11 punti all’ordine del giorno, di cui l’undicesimo era la mozione sulla geotermia per la quale l’opposizione di Camporesi e dei suoi aveva chiesto al sindaco un consiglio apposito.
Invece la geotermia è scivolata all’ultimo posto incassando il voto favorevole solo della minoranza. E sulla questione ognuno resta fermo sulle sue posizioni: Lazzeroni, della minoranza, esperto in ambiente, ribadisce di vedere di buon occhio la geotermia per il teleriscaldamento e per il florivivaismo, ma di essere contro Bagnore 4 e alla centrale pilota di Montenero. Il sindaco Marini ha replicato che le due questioni restano distinte. Sì a Bagnore 4 che, dice, «migliorerà l’impatto ambientale rispetto a Bagnore 3 in una località con pregressa vocazione mineraria. Montenero, invece, ha una storia di prodotti di qualità e coniuga prodotti e ambiente, perciò niente centrale».
Marini avverte anche che ha proposto alla minoranza due commissioni: una comunale di cui la presidenza potrebbe andare a un membro della minoranza e un osservatorio ambientale, con esperti di alto livello, che già ha un finanziamento di 20mila euro della passata amministrazione Landi. Ma le due compagini non si sono incontrate su nessuna piattaforma comune e la mozione Camporesi è stata bocciata.
Voto unanime, invece, per il regolamento Tari, perché è stata accolta la proposta della minoranza della riduzione del 10% di questa tassa per tutte le attività commerciali, artigianali già presenti nel centro storico e per tutte quelle attività che verranno aperte in seguito nel centro storico stesso.
E di nuovo contrasti per l’aumento delle tariffe di circa il 20% con il passaggio da Coseca a Sei e che porta la spesa da 881.896,00 euro del 2013 a 959.088 del 2014.
«L’aumento non ci convince – dice Lazzeroni –. La raccolta differenziata porta a porta che era nel nostro programma e che sembrava essere un punto importante della giunta Marini non viene rilevato nella documentazione in nostro possesso».
Marini però specifica che «le tariffe Tari di Arcidosso sono fra le più basse della provincia. Abbiamo recuperato denari dall’evasione e il servizio è aumentato per tutti i comuni dell’area Sud di circa 70mila euro. Dunque si è fatto il possibile».
In sintesi, comunque, la minoranza si rammarica di essere stata poco interpellata per le decisioni importanti e si rende disponibile per avanzare proposte se la maggioranza la interpellerà.
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