Il Tirreno

Grosseto

Polemiche sui bivacchi in pineta

Marrini (Fi) chiede interventi. Il sindaco: «Cacciare quella gente non risolve»

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FOLLONICA. Soggiorni all'aria aperta in città. La denuncia arriva dal consigliere di Forza Italia Sandro Marrini, ma il sindaco non ci sta: «la propaganda politica non risolve i problemi, le storie vanno conosciute per poi intervenire al meglio».

Il politico dell'opposizione aveva sottolineato l'aumento di presenze nei parchi cittadini: persone che soggiornavano in quelle aree senza sottostare alle norme. «La mappa dei bivacchi è chiara a tutti coloro che abitano a Follonica – spiega Marrini – E purtroppo anche ai turisti che troppo spesso si trovano a fare i conti con episodi spiacevoli che una città turistica come la nostra non dovrebbe offrire. Per rendersi conto della situazione basta fare un giro nella pineta di ponente, nell'area verde di via Apuania e nella pineta di levante. E sappiamo bene quali sono i problemi: i polmoni verdi del Golfo sono il luogo ideale per chi vuole trascorrere una notte o qualche ora a dormire all'aperto. Diventano inoltre bagni a cielo aperto con i conseguenti pericoli sanitari e igienici. E pensare che quelle zone sono perlopiù frequentate da famiglie e bambini piccoli».

Il sindaco Andrea Benini spiega che i controlli ci sono e che in queste settimane di maggiori presenze sono aumentati, anche in pineta. «Il fatto che ci siano stati episodi di veri e propri accampamenti è vero, sono andato di persona a parlare con quelle persone per capire come poter agire – spiega il primo cittadino – Sono pienamente d'accordo con Marrini quando sottolinea l'importanza dei controlli, ma penso che prima di prendere delle decisioni si debba capire a fondo il problema: le persone che dormivano in pineta sono quasi tutte italiane, con vite difficili alle spalle. Li ho incontrati sia in pineta che in Comune insieme ai servizi sociali per indirizzarli negli iter di aiuto che ci sono e sono attivi». Benini dice che per esempio per lavarsi ci sono le docce alla Colonia Marina disponibili tre volte a settimana, è attiva la mensa della Caritas. «Mandarli via e basta servirebbe a poco perché il giorno dopo avrebbero trovato un altro posto dove accamparsi – dice il sindaco – L'intenzione è sempre quella di arrivare ad acquisire nel patrimonio comunale lo stabile di via Apuania – spiega Benini – allora potremmo sistemarlo e quell'edificio andrebbe a sostituire la Colonia Marina, in modo da avere sempre a disposizione dei locali di emergenza dove far stare chi si trova in difficoltà».(p.v.)

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