Il Tirreno

Grosseto

Il Comune sbaglia a scrivere il nome Elettricista fuori gara

di Ivana Agostini
Il Comune sbaglia a scrivere il nome Elettricista fuori gara

Daniele Leandri partecipa a un bando per la manutenzione Gli uffici convocano “Michele” e la lettera torna indietro

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MANCIANO. Il Comune sbaglia il nome e un elettricista rimane escluso dalla gara. È successo a Manciano dove, negli scorsi mesi, è stato affidato il servizio di manutenzione degli impianti elettrici degli immobili presenti nel territorio comunale.

A essere escluso è stato un elettricista mancianese, Daniele Leandri, per di più vittima dell’alluvione che colpì Albinia nel 2012.

Questi i fatti: lo scorso aprile nel Comune di Manciano si è reso necessario provvedere all’affidamento del servizio di manutenzione degli impianti elettrici degli immobili di Manciano, Poderi di Montemerano, Montemerano, Saturnia, Poggio Capanne, Poggio Murella, San Martino sul Fiora, Sgrillozzo e Marsiliana. Valore presunto dell’appalto 10 mila euro e procedura, visto il valore dell’appalto stesso, mediante acquisizione in economia a mezzo di cottimo fiduciario con richiesta di almeno 5 offerte. Il Comune, dunque, individua le ditte degli elettricisti a cui inviare le lettere e riporta il loro nome nella determina.

Sin qui tutto regolare se non che uno dei nomi indicati nella determina è sbagliato: Daniele Leandri diventa “Michele” e la frittata è fatta.

A Daniele/Michele Leandri ai Poderi di Montemerano, dove la sua ditta ha la sede legale, nessuna lettera di invito a partecipare al bando è mai arrivata e di conseguenza l’elettricista non ha mai potuto partecipare e sperare di vedersi affidato il servizio. Ma come ha fatto Leandri ad accorgersi dell’errore?

«Ho saputo dell’assegnazione e mi sono chiesto - dice lui - come mai io non avessi ricevuto la lettera». Nella mente di Leandri, a questo punto, si insinua la curiosità di andare a vedere quali siano state le ditte invitate e, con grande stupore, controllando la determina sul sito del Comune di Manciano, spunta l’errore. «Sono rimasto esterrefatto nel leggere il nome di Michele al posto del mio e sinceramente mi sono anche molto arrabbiato».

Sono tempi difficili per il lavoro e perdere una simile opportunità, dato anche quello che Leandri ha vissuto ad Albinia nel 2012, non dev’essere stato certo piacevole considerato che l’errore è da imputare a chi ha redatto l'atto. Leandri nei giorni seguenti alla scoperta ha cercato di ottenere spiegazioni dal dirigente comunale. Che ha confermato l’errore.

Furio Laghi, responsabile del procedimento, conferma, infatti, che «l’errore c’è stato e la lettera di invito è ritornata indietro. Ho spiegato a Leandri - continua Laghi – cosa era successo rammaricandomi e assicurando che una cosa del genere non accadrà più». Questo anche perché, come spiega il dirigente, le gare verranno fatte in modo telematico e Leandri dovrà essere iscritto, come altri, alle centrali di committenza regionali, «iscrizione a cui ho invitato Leandri», precisa Laghi. Il Comune da parte sua dichiara di «voler riparare in qualche modo perché l’errore, comunque, c’è stato». Resta da vedere quale sia il modo che sceglierà il Comune per porre rimedio e quando riparerà all’errore.

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