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Conoscere meglio l’olivastra: un progetto da 80mila euro

Conoscere meglio l’olivastra: un progetto da 80mila euro

SEGGIANO. In arrivo uno studio e una ricerca di alto livello sull’olivastra seggianese. La fondazione Le Radici di Seggiano è promotrice di un progetto di ricerca sul settore oleicolo e in...

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SEGGIANO. In arrivo uno studio e una ricerca di alto livello sull’olivastra seggianese. La fondazione Le Radici di Seggiano è promotrice di un progetto di ricerca sul settore oleicolo e in particolare sull’olivastra seggianese, grazie al finanziamento comunitario Leader, misura 124 di carattere pubblico e privato, i cui capofila sono due qualificati enti di ricerca nel settore olivicolo: Ivalsa (ex Cnr) con il centro olivicolo di Follonica, il laboratorio Metropoli di Firenze (azienda speciale della Cciaa di Firenze) e il frantoio La Poderina.

Nel progetto sono coinvolte alcune aziende agricole private che hanno dato la loro disponibilità alla sperimentazione, ricadenti nei comuni di Seggiano (Vitabella, Hortulanus, Martellini Donatella, Piccini Adamo, Ciacci Anna) e Castel del Piano (Pachamama, la Poderina).

Il progetto punta a conoscere meglio e a valorizzazione l’olivastra, una varietà che le aziende possono certificare come Dop Seggiano, particolare olio di monocultivar di olivastra Seggianese, tipica dell’area amiatina.

Il progetto di ricerca interessa vari argomenti: un sistema di monitoraggio della mosca dell'olivo (già attivo da circa 20gg sulle aziende, che servirà a dare notizie ai produttori locali), suddiviso per fasce e zone climatiche che si estendono da Seggiano alla valle di Montegiovi; un piano di lotta biologica con sistemi innovativi da sperimentare sulle aziende aderenti, uno studio fisico analitico per l’individuazione del momento ottimale di maturazione fattore qualità e resa tramite l'esame della curva degli zuccheri, una ricerca, tramite apposita strumentazione, dello studio della lavorazione in gramola variando sia l’epoca di maturazione, che la percentuale di ossigeno; prove di recupero di oliveti abbandonati e tecniche di potatura. Queste ultime verranno attuati su gli oliveti gestiti dalla Fondazione posti sotto il colle di Seggiano.

Il valore complessivo del contributo, di circa 80mila euro a fondo perduto, oltre iva (non finanziata), andrà a favore dei tre soggetti attuatori. Il progetto si concluderà entro l’anno, con la divulgazione dei risultati scientifici in un convegno specifico, che si pensa di attuare nei giorni della festa olearie, programmata per sabato 29 e domenica 30 novembre 2014. (f.b.)

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