Il Tirreno

Grosseto

arcidosso

Chi ha fondato il castello? È disputa tra gli studiosi

Chi ha fondato il castello? È disputa tra gli studiosi

ARCIDOSSO. L’intellighentia arcidossina si ribella di fronte a nuove teorie che l’amministrazione sposa sulla fondazione del castello. Lo storico di Arcidosso Nello Nanni contesta duramente l’ipotesi...

2 MINUTI DI LETTURA





ARCIDOSSO. L’intellighentia arcidossina si ribella di fronte a nuove teorie che l’amministrazione sposa sulla fondazione del castello. Lo storico di Arcidosso Nello Nanni contesta duramente l’ipotesi che il castello aldobrandesco sia stato fondato da Ugo di Toscana, come sostenuto dall’archeologo Michele Nucciotti, ma soprattutto contesta il fatto che l’amministrazione comunale abbia sposato questa tesi e la stia ufficializzando.

Nanni è stato il primo vero studioso della storia del castello, cominciando con la sua tesi di laurea e ampliando poi l’orizzonte con una ricchezza di documentazione che non ha eguali. Eppure l’amministrazione cavalca la teoria dell’archeologo fiorentino Nucciotti, santafiorese di nascita.

In una circostanziata lettera aperta al sindaco Nanni lo dice a chiare note: «Ognuno è libero di dare le sue letture, ma altra cosa è ufficializzare tali letture» e chiede conto delle relazioni sulle ipotetiche novità di Nucciotti, e su dove e come siano state discusse e documentate.

«Come si fa – chiede Nanni – ad accogliere a scatola chiusa affermazioni del tutto gratuite? È curioso e sconcertante che si accetti lo stravolgimento della memoria storica comunitaria».

Questo «stravolgimento» starebbe avvenendo nei depliant turistici e nel sito del Comune che, sostiene Nanni, sarebbero rimpinzati di «errori madornali».

Ma cosa contesta di preciso Nanni? «Non sono uno storico – spiega lui stesso – ma solo un appassionato ricercatore di storia locale. La ricostruzione di Nucciotti che attribuisce la fondazione del castello a Ugo di Toscana è altamente improbabile, anche se naturalmente non può essere esclusa. Ma è indispensabile portare osservazioni e prove consistenti. Rimane pur sempre la ricerca archeologica».

Nucciotti ipotizza che il nucleo primitivo del castello sia stato fondato in un periodo compreso fra il IX e l’XI secolo con una concentrazione nello scorcio del X. Nell’ipotesi che le evidenze del nucleo primitivo del castello siano fondate, incalza Nanni, «per quale motivo escludere gli Aldobrandeschi o al limite l’Abbazia di San Salvatore? I primi già dal 973 risultano legati ad una fitta serie di castelli e all’inizio del secolo XI consolidano la loro presenza in Amiata, come i monaci di San Salvatore, dall’XI secolo ebbero a disposizione luoghi fortificati come Montelaterone e Montenero. Ipotesi, quest’ultima che nella mia pubblicazione non ho calde».

Nanni obietta che i marchesi di Tuscia, intermediari fra imperatore e territori, mai fondarono castelli. «Non ce n’era motivo – dice – ma è possibile». Nanni, dunque, esclude Ugo di Toscana, il marchese che, approfittando della crisi degli Aldobrandeschi e dell’Abbazia, avrebbe preso in mano direttamente il governo dell’Amiata occidentale fondando il castello di Arcidosso. Quello della fondazione del castello è insomma un primo “crostino” culturale per il sindaco Marini.

Fiora Bonelli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web